Addio all'avvocato Mauro Olivanti, aveva 52 anni

2' di lettura Senigallia 12/08/2020 - Si è spento a 52 anni Mauro Olivanti. La sua scomparsa improvvisa ha lasciato sgomenti quanti gli volevano bene.

Era avvocato, ma si dilettava a scrivere anche poesie che condivideva con i suoi amici sui social. Per portare avanti il suo impegno per il disabili nel 2015 aveva deciso di candidarsi con la lista civica Obiettivo Comune.

Sui social in tanti hanno voluto salutarlo e ricordarlo. Tra i ricordi anche quello di Roberto Paradisi, con lui protagonista di alcune battaglie a favore dei disabili.

"Mauro era un ragazzo tosto - ricorda Paradisi - Costretto dal destino ad una sedia a rotelle, che non ha mai limitato i suoi sogni e i suoi obiettivi, ha affrontato la vita con una determinazione che solo i migliori possiedono. Lo conobbi in palestra vent'anni fa. Io uscivo con le ragazze dopo gli allenamenti di pallavolo e lui entrava ad allenarsi in uno di quegli sport di squadra che chiamano "paraolimpici" ma che ricordano solo la nobiltà d'animo delle Olimpiadi vere, quelle degli eroi. E così alla fine, io andavo ad assistere alle sue partite (era un'agonista estremo Maurino, pronto al confronto anche duro) e lui a quelle delle mie ragazze (avevamo lo stesso senso dell'agonismo e ci ridevamo sopra).

Dopo 10 anni ed una laurea sudata e meritata in Giurisprudenza faceva pratica da avvocato nel mio studio. Era preoccupato dalle norme ottuse (e che qualche porta gliela avevano chiusa) che obbligano i praticanti a frequentate fisicamente i luoghi di lavoro. E lui non riusciva assiduamente per ovvi motivi. "Mauro, non sono i luoghi che insegnano un mestiere" gli dissi. "Le norme si adatteranno a te, diversamente non sarebbero buone norme". E così Mauro, acuto e brillante nonché straordinario studioso che approfondiva con intuito ogni pratica, divenne avvocato. Sbarello' barriere architettoniche e barriere mentali. Ma non si fermò. Mentre collaborava, da avvocato, nel mio studio si preparava per i concorsi. Ne vinse uno prestigiosissimo ed entro' nell'Amministrazione penitenziaria come funzionario al servizio dei detenuti. Era entusiasta del suo lavoro come della sua vita. Con una meravigliosa famiglia alle spalle che lo ha supportato sempre e che lui amava. Stanotte Maurino è volato via. Ha dato un calcio alla sua sedia a rotelle. Il nostro ultimo messaggio che ci siamo scambiati è di tre giorni fa. Corri libero ora Mauro, sfoga come non mai il tuo senso profondo dell'agonismo... corri sereno nelle praterie degli Dei".

"Avvocato, un grande uomo, buono, mite, intelligente difensore dei diritti propri della disabilita', competente e umano educatore pedagogico carcerario, nostro grande, fidato amico, ci ha lasciato, improvvisamente, lasciando un vuoto incolmabile", ha ricordato inoltre Maurizio Tonini Bossi.






Questo è un articolo pubblicato il 12-08-2020 alle 10:44 sul giornale del 13 agosto 2020 - 6727 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vivere senigallia, redazione, Sara Santini, articolo

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