Movida con troppi eccessi: "Macho" dei bagni M48, "Dobbiamo collaborare per prevenire prima che ci si faccia male"

2' di lettura Senigallia 03/08/2020 - La movida con troppi eccessi mette a dura prova gli operatori di spiaggia che la domenica mattina sono puntualmente alle prese con la pulizia dell'arenile o con la conta dei danni.

Dalle risse del sabato sera, ai residui abbandonati in spiaggia, ai giovani che si addormentano sui lettini fino all'alba nononstate i divieti, alla sporcizia che viene riversata sull'arenile. I tratti più critici sono quelli dove si concentra la movida, sul lungomare Marconi, e nel tratto centrale del lungomare Alighieri. I bagnini chiedono più controlli e la collaborazione delle forze dell'ordine per gestire nel migliore dei modi una situazione difficile.

“La situazione, sopratutto la domenica mattina, è davvero preoccupante. La spiaggia sembra un campo di battaglia -racconta Massimo Mercanti, per tutti “Macho”, storico bagnino della spiaggia di velluto e titolare insieme al figlio Michele dei Bagni M48 sul lungomare Marconi- troviamo di tutto. Dalle bottiglie di vetro vuote abbandonate ovunque ai ragazzi che dormono sui nostri lettini ai bivacchi fino ai danneggiamenti che sono anche capitati. Certe notti la spiaggia sembra un dormitorio, sono per lo più ragazzini. Così non va bene. E lo dico perchè bisogna intervenire prima che qualcuno si faccia male. E' meglio prevenire prima che succeda qualcosa di grave”.

Nononstate l'ordinanza che vieta l'accesso alla spiaggia da mezzanotte alle 6 del mattino, durante la movida il litorale si riempie di giovani che si riversano sui lettini degli stabilimenti balneari introducendo anche alcolici e bottiglie, che ovviamente si portano da casa perchè nei locali è vietata la somministrazione in contenitori di vetro e bottiglie.

“Al momento i controlli da parte delle forze dell'ordine sono l'unico deterrente -continua Mercanti- dopo i controlli speciali di due settimane fa, la situazione era migliorata ma già sabato scorso siamo tornati alle solite. Occorre un approccio più costruttivo al problema della movida e noi bagnini dovremmo collaborare di più tra noi, unendo magari le forze. Fino ad oggi ciascuno fa da sé. Io ho del personale che mi aiuta nel tenere sotto controlla la spiaggia di notte e nel ripulire l'arenile ma sono costi e comunque non basta. La spiaggia è buia, andrebbe illuminata ma non si può procedere a macchia di leopardo, servirebbe un'azione univoca e congiunta. Ora siamo entrati nel mese clou della movida e occorre tenere alta l'attenzione”.






Questo è un articolo pubblicato il 03-08-2020 alle 22:30 sul giornale del 04 agosto 2020 - 2052 letture

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