Campanile: "Unione dei Comuni, cambiare si può"

3' di lettura Senigallia 03/08/2020 - L’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” dopo appena un anno dall’avvio della sua attività sta attraversando difficoltà oggettive nel suo percorso di consolidamento e crescita. Difficoltà che, ad avviso della lista “Amo Senigallia”, sono conseguenza naturale delle modalità politiche e tecniche che hanno distinto la sua nascita.

Nella fase di costituzione dell’Unione è mancato, infatti, un adeguato confronto politico, sia fra le varie cittadinanze,in grado di spiegare le ragioni della nascita del nuovo Ente e le potenzialità per i territori. Piuttosto l’operazione è parsa opera solitaria di Sindaci, in gran parte al termine dei loro mandati elettorali o, come nel caso del Comune di Senigallia, già proiettati in percorsi politici personali comunque diversi dalle problematiche territori. Né è conseguito, inevitabilmente, un avvio affrettato a maggio dello scorso anno (a ridosso delle elezioni comunali di 5 dei 7 componenti dell’Unione stessa), con una dotazione organica iniziale assolutamente inadeguata a fronteggiare i numerosi adempimenti amministrativi del nuovo Ente. L’avvicendamento dei nuovi Sindaci e la colpevole assenza della leadership politica del Comune capofila di Senigallia hanno quindi determinato l’attuale situazione di stasi.

A livello comunicativo si ascoltano le lamentele dell’opposizione e non si avverte abbastanza, invece, l’importante attività, in termini quantitativi e qualitativi, che l’Unione sta portando avanti sui servizi conferiti integralmente da tutti i Comuni (servizi sociali e Suap), per i quali, oggettivamente, si sta consolidando una esperienza certamente unica a livello regionale. “Amo Senigallia” crede e intende rilanciare l’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” quale strumento per la definizione delle politiche territoriali delle valli del Misa e del Nevola. A tal riguardo è necessario avviare fin da subito trattative con i Comuni di Corinaldo e Castelleone di Suasa finalizzate al loro ingresso nella nostra Unione. L’Unione dei Comuni, quindi, va intesa quale soggetto cui istituzionalmente affidare la progettazione ed attuazione delle future politiche per lo sviluppo dell’Ambito Territoriale Sociale di riferimento. Crediamo che l’assetto delle funzioni e servizi da conferire vada visto in quest’ottica e che i futuri trasferimenti, limitati ma “strategici” siano da intendersi tuttavia come costruzione di politiche di promozione territoriale forte ed unitaria, mantenendo per il resto le singole peculiarità ed autonomie decisionali locali. Non crediamo infatti ad una Unione dei Comuni che sia solo soggetto erogatore di servizi.

Crediamo, invece, ad una Unione che sia innanzitutto strumento di programmazione strategica e progettazione per il territorio senza cui non è possibile organizzare servizi comuni la cui forma realizzativa può essere anche affidata ad enti strumentali evitando di creare enti vuoti. Necessario ed indispensabile per un ambizioso progetto di sviluppo dell’Unione dei Comuni è una attenta riorganizzazione della struttura amministrativa dell’Unione, da concepire con una dotazione organica adeguata e potenziata anche grazie alle cessioni di facoltà assunzionali a tempo indeterminato dai Comuni,laddove non utilizzate appieno. La lista “Amo Senigallia” proprio perché crede convintamente al progetto di rilancio dell’Unione inizierà subito una campagna di confronto delle Amministrazioni dei Comuni aderenti all’Unione al fine di trovare un comune terreno di intesa che faccia gli interessi di tutti e quindi di ognuno.


da Gennaro Campanile
candidato sindaco "AmoSenigallia"





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 03-08-2020 alle 10:11 sul giornale del 04 agosto 2020 - 670 letture

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