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In casa con una serra di marijuana: arrestato 25enne senigalliese

2' di lettura
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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


Ancora un significativo colpo è stato inferto dal personale del Commissariato di Polizia di Senigallia, coordinata dal vice questore aggiunto Maurizio Agostino Licari, alla piazza locale dello spaccio e della produzione di sostanze stupefacenti.

Gli agenti dell'Anticrimine, costantemente impegnati nell’analisi del fenomeno e nella individuazione di soggetti che gravitano nel mondo dello spaccio e dell'assunzione di sostanze, specie tra i più giovani, hanno effettuato un’attività di polizia giudiziaria che ha condotto alla individuazione di una coltivazione “a domicilio” di marijuana e al sequestro di altra droga già essiccata e pronta per essere immessa nel mercato.

In particolare, i poliziotti hanno eseguito un controllo approfondito presso l’abitazione di un giovane senigalliese, poco più che 25 enne, disoccupato. Questi, inizialmente negava di possedere sostanze stupefacenti poi, davanti ai poliziotti, è stato costretto ad ammettere di aver nascosto una busta piena di marijuana già essiccata e pronta per la cessione. Nell’occasione sono stati trovati anche strumenti per il confezionamento. Ma gli agenti si sono ulteriormente insospettiti per il comportamento del giovane e, dalle ulteriori verifiche, hanno scoperto che, all’interno dell’abitazione, in una stanza, c'erano anche alcune piante di marijuana, giunte a diverso grado di maturazione, che lo stesso coltivava utilizzando i necessari prodotti. Inoltre il giovane era in possesso di tutta la complessa struttura idonea ad impiantare una coltivazione di cannabis (con tanto di telo oscurato, lampade UV, concimi e impianto di aerazione) in grado di produrre elevati quantitativi di sostanza stupefacente.

I poliziotti del Commissariato di Polizia di Senigallia, hanno quindi tratto in arresto il giovane per il reato di detenzione con fini di spaccio e coltivazione di sostanza stupefacente, sequestrando la sostanza e le piante trovate per un peso complessivo pari a circa 700 gr. Il giovane, prima sottoposto agli arresti domiciliari, è stato poi condotto davanti al Giudice del Tribunale di Ancona per la convalida dell’arresto. A seguito del processo per direttissima, il 25enne è stato condannato a un anno e 4 mesi di reclusione, con il sequestro della droga e di tutto il materiale utile alla coltivazione.





Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2020 alle 11:07 sul giornale del 30 luglio 2020 - 2834 letture