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comunicato stampa

Giancarli (PD): "A che punto sono i lavori per la banda ultra larga nelle Valli Misa e Nevola?"

2' di lettura
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da Enzo Giancarli
PD

Enzo Giancarli
A che punto sono i lavori per la realizzazione della banda ultra larga nei Comuni delle valli Misa, Nevola e Cesano, da Arcevia a Senigallia, ed entro quanto tempo si ritiene possano essere conclusi.

Lo chiede il consigliere Enzo Giancarli con una interrogazione presentata nella giornata di ieri e volta ad indagare lo stato di attuazione del Piano telematico regionale nei comuni sopra citati.

“La realizzazione dell’infrastruttura di rete a banda ultra larga prevista nel Piano (nella nostra regione aggiudicata a Open Fiber SpA- dichiara Giancarli- ha subito notevoli ritardi e di fatto i lavori programmati in molti comuni non sono stati realizzati; in particolare in diversi comuni delle valli Misa, nevola e Cesano tali interventi sono ben lontani dalla conclusione, per questo ho sollecitato il Presidente della Giunta regionale per sapere se non ritenga necessario evidenziare, nelle competenti sedi ministeriali le criticità e i ritardi accumulati anche ai fini di una fattiva collaborazione fra tutti i soggetti nazionali e locali coinvolti nell’opera, per la risoluzione di eventuali problematiche emerse”.

Giancarli spiega inoltre che la Regione Marche: “Con la Delibera Amministrativa 31/2016 ha approvato il “Nuovo Piano telematico regionale: la strategia della regione marche per la banda ultra larga” che prevede l’intervento pubblico per garantire l’utilizzo della banda ultra larga nelle cosiddette aree bianche (zone a fallimento di mercato), così da contribuire a colmare gli squilibri territoriali di tipo infrastrutturale di cui soffrono maggiormente le aree interne e collinari del nostro territorio. Tale Piano, in coerenza con la Strategia italiana per la banda ultra larga e con gli obiettivi dell’Agenda digitale europea, prevede di raggiungere entro il 2020 fino all’85% della popolazione con una connettività di almeno 10 Mbps e il restante 15% della popolazione con una connettività pari ad almeno 30 Mbps. Non dimentichiamo- continua il Consigliere- che la possibilità di accesso veloce alle reti di telecomunicazioni è ormai diventato, oltre che un fattore di sviluppo economico, anche un elemento di inclusione sociale delle persone, per questo da tempo sono state avviate politiche di potenziamento delle infrastrutture di telecomunicazione per la riduzione del “digital divide”.

Nel periodo dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 abbiamo constatato l’importanza di una connessione veloce affinché fossero garantiti i servizi essenziali come l’istruzione e i servizi sanitari, specie nei territori collinari e montani delle aree interne”.



Enzo Giancarli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2020 alle 12:44 sul giornale del 27 luglio 2020 - 527 letture