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intervista

La disabilità come valore aggiunto: l'originale e appassionato sguardo di Marta Mencarelli

5' di lettura
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di Edoardo Diamantini
edoardo@vivere.news


Continuano i nostri incontri con i protagonisti dell’attività sportiva locale. In questa occasione siamo con Marta Mencarelli, nota istruttrice di nuoto, esperta agonista, persona dal grande cuore.

Vivere Senigallia (Edoardo Diamantini): Quando e come nasce la tua passione per il nuoto?

Marta Mencarelli: In realtà, non so quando sia nata di preciso, visto che sin da piccola è stato il mio sport principale. Sicuramente hanno influito in questa scelta i valori che mi ha trasmesso l’ambiente sano in cui ho vissuto: mi hanno formata sia come persona che come atleta fin da giovane e poi come istruttrice e allenatrice. Ogni singola persona che incontri ti fa crescere e rende questo lavoro appassionante e meraviglioso. E poi, sinceramente, non avrei mai pensato di portare ben 4 atleti a vincere medaglie nazionali.

Vivere Senigallia: Possiamo immaginare la tua soddisfazione…

Marta Mencarelli: La soddisfazione per i risultati va di pari passo ai tanti sacrifici fatti per raggiungerli, ma sinceramente con molta umiltà non mi sento mai ‘’arrivata’’. Bisogna sempre e continuamente aggiornarsi e valorizzare in modo costruttivo ogni singola persona che entra in vasca con noi. La sfida è quella di aiutare ognuno a raggiungere le sue massime potenzialità; un po’ in controtendenza ho rinunciato al posto di insegnante a scuola, ho due lauree magistrali e una specializzazione all’estero e tutti i brevetti federali al massimo livello italiano. Tutto questo perché credo che qualsiasi lavoro debba esser fatto con la massima professionalità, ma naturalmente si ci si deve credere fino in fondo e aver grande passione per superare i tanti ostacoli. I risultati raggiunti sono anche frutto del grande sostegno della mia famiglia, della ‘’Polisportiva Senigallia’’ e di tutto lo staff di istruttrici che crede fortemente nel nostro progetto.

Vivere Senigallia: Come vivi l’allenare atleti paralimpici?

Marta Mencarelli: In tutti questi anni non ho mai smesso di imparare dai ragazzi e dalle loro famiglie, mi hanno veramente fatto crescere (e non è retorica) come persona, non nego che alcuni di loro con la loro personalità sono stati determinanti anche nelle mie scelte di vita! Il loro non voler mollare ( e non parlo dei soli atleti di alto livello) è da stimolo e insegnamento per tutti.

Vivere Senigallia: La disabilità intesa in un contesto sociale, è da alcuni vista come ‘’svantaggio’’, ma in altre situazioni, sportive e non, ci sono altre sensibilità. Quale il tuo pensiero a riguardo?

Marta Mencarelli: Su questo tema potrei parlare all’infinito ma cercherò di esser più sintetica e spero il più chiara possibile. In tutti questi anni sono giunta a una mia personalissima considerazione: ‘’disabile’’ è solo una parola per categorizzare a livello burocratico; io parlo di bambini, ragazzi e adulti che quando arrivano da me ne osservo tutte le abilità, considerandoli come persone che nulla hanno in meno di altri cosiddetti ‘’normali’’. A tale proposito in questo inverno abbiamo fatto un’incontro e lo abbiamo intitolato ‘’super-abili’’, questa locuzione può esser letta sotto diversi aspetti: ‘’super-abili’’ come atleti e persone che nel nuoto e nella vita hanno raggiunto abilità notevoli, ‘’super-abili’’ nel senso di difficoltà che possono incontrare sia a livello sportivo che nella vita si può trovare la strada per superare gli ostacoli e lo sport aiuta molto in questo tipo di mentalità; infine riguarda direttamente noi che categorizziamo le persone nel superare le barriere mentali; in fin dei conti… penso sempre che ognuno di noi che lo voglia o no in qualcosa non è abile, giusto? Vorrei sottolineare che questa mia personale visione può forse sembrare stramba, non contestualizzata nella quotidianità e nelle difficoltà che le famiglie e le persone vivono quotidianamente, ma è ciò che pian piano negli anni e nell’esperienza ho raggiunto, poi se non ci credete… Chiedetelo ai nostri nuotatori!

Vivere Senigallia: Obiettivi ed ambizioni per il futuro?

Marta Mencarelli: Il mio primo obiettivo è continuare ogni giorno (nonostante tutte le difficoltà) con lo stesso entusiasmo e grinta ad insegnare ed a migliorarmi. Con lo staff della ‘’Polisportiva’’ stiamo riscontrando tanta fiducia da parte dei ragazzi e le loro famiglie, abbiamo anche tanti nuovi piccoli e grandi nuotatori. Il nostro obiettivo per ogni singolo è fornirgli le indicazioni tecniche per raggiungere il massimo delle potenzialità a livello natatorio, non fermandoci al solo gesto, in alcuni casi l’inclusione nei nostri corsi e tutto il lavoro sulle autonomie è in collaborazione con la rispettiva famiglia e gli educatori. Per quanto riguarda gli atleti agonisti abbiamo ripreso ad allenarci molto bene e intensamente, con loro vale ancor di più un mio pensiero: ‘’l’eccellenza nasce solo dall’attenzione per i dettagli’’, con questa grande attenzione e il loro grande impegno spero che possano raggiungere il massimo delle potenzialità. Riguardo le ambizioni, quando hai 4 atleti di alto livello nazionale ci si può anche ‘’distrarre’’, ma nel mio caso (in questo settore son sicura di parlare anche nome delle mie colleghe) la mia ambizione è di far diventare dei campioni tutti i nostri bambini. Campioni, sempre, dal riuscire a fare le bolle in acqua, fino alla conquista di una bella medaglia!





Questa è un'intervista pubblicata il 23-07-2020 alle 23:59 sul giornale del 25 luglio 2020 - 3001 letture