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Italia Viva: domenica incontro a Sant'Angelo con Lucia Annibali e Gennaro Campanile

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da Italia Viva


I diritti delle donne, la parità di genere, l’uguaglianza nel mondo del lavoro, la crescita degli adolescenti e la protezione dei bambini segnati dalle fragilità familiari. Sono questi i temi al centro del dibattito promosso da Italia Viva a sostegno della candidatura di Gennaro Campanile a sindaco di Senigallia.

L’incontro si svolgerà domenica sera alle 21 al circolo Acli di Roncitelli a Borgo San Giovanni. Interverranno Lucia Annibali, deputata e componente della commissione Giustizia; Carmelo Calì, presidente dell’associazione “Insieme a Marianna onlus”; Giovanni Schiaroli, pittore che eseguirà una performance artistica; Simone Luchetti, che mostrerà un lavoro fotografico inedito "In Utopia" e Fabiola Caprari candidata di Italia Viva alle elezioni regionali. La presenza dell’avvocatessa Lucia Annibali conferisce ulteriore conferma della qualità della compagine che sostiene Campanile e la sua colazione per la guida della città di Senigallia. La vita di Lucia Annibali dimostra tutto il suo coraggio, l’impegno e la capacità di andare oltre a qualsiasi forma di violenza. La sua lotta contro i crimini di odio e di violenza di genere sono una testimonianza importante per la crescita della società civile italiana. Annibali è stata tra l’altro promotrice di un emendamento al Dl rilancio, approvato all’unanimità, per il sostegno alle donne vittime di violenza economica.

«Tre milioni di euro – ha spiegato la deputata di Italia Viva - che serviranno a creare uno strumento di welfare, un reddito di libertà che accompagnerà le donne nel loro percorso di autonomia e di affrancamento dall’esperienza di violenza. Spesso le donne infatti oltre alla violenza fisica e psicologica subiscono altre forme di violenza attraverso ricatti di denaro che pongono loro e i loro figli in condizioni di dipendenza economica». Annibali è intervenuta recentemente nel dibattito alla Camera per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulle comunità di tipo familiare che accolgono i minori.

«L’affido – ha dichiarato Annibali - è una soluzione estrema quando la vita dei ragazzi sono a rischio nelle famiglie d’origine. Le comunità devono garantire uguaglianza di diritti e di opportunità. Serve un sistema di rilevazione ma vi è un’inadeguatezza di informazioni aggiornate e fruibili. Va posta un’attenzione non condizionata dagli eventi ma bensì con un approccio ancorato alla realtà dei fatti. Non confondere singoli casi con il tutto e considerare i bambini come persone che hanno diritto ad avere relazioni sane. Ogni intervento richiede pertanto misura e lucidità, lo spettacolo andato in scena sulla vicenda di Bibbiano imporrebbe serietà e trattato con rigore. Non siamo di fronte a un’emergenza sugli allontanamenti familiari. L’Italia è al di sotto della media europea. Durante il lockdown purtroppo le fragilità e le disuguaglianze si sono accresciute, in condizioni drammatiche di isolamento con maggiore esposizione alla violenza domestica. Per far fronte al rischio di una nuova impennata della povertà servono misure di supporto alla famiglia».





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 24-07-2020 alle 10:51 sul giornale del 25 luglio 2020 - 862 letture