contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > ATTUALITA'
comunicato stampa

Minori in coma etilico davanti al bar, gli ex proprietari a processo: "Etichettati come colpevoli, ma dimostreremo la nostra estraneità ai fatti"

2' di lettura
2708
da un lettore di Vs

Ci fu un grande risalto mediatico in ordine ai fatti accaduti nel 2017 relativi alla vendita ed alla somministrazione di bevande ai minorenni specie nelle ore serali e notturne.

Rilevato che erano pervenute numerose segnalazioni da parte di cittadini relativamente al sopracitato fenomeno e ritenuto che ragioni di ordine pubblico interesse inducono a ritenere opportuno approvare un provvedimento idoneo al raggiungimento dello scopo al fine di evitare possibili pericoli e di operare in assoluta tranquillità e sicurezza, il Sindaco di Senigallia, dopo una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica delle Marche, emanò un’ordinanza con la quale si impegnava a far rispettare la normativa vigente in materia di vendita e somministrazione di alcol ai minorenni; cosa a noi molto gradita e che trovò la nostra approvazione in quanto impegnati, da sempre, nella gestione dei locali con molto attenzione a queste problematiche.

Oltretutto eravamo incappati in una sanzione di quel genere da parte della Polizia Locale due anni prima (2015) e questo episodio ci faceva stare ancor più allertati ponendo la massima attenzione per evitare la recidiva. In quello stesso anno (2017) avevamo la gestione di un bar sul lungomare di Senigallia e siamo stati coinvolti ingiustamente in una vicenda giudiziaria che ci vede del tutto estranei nonostante le accuse, le testimonianze e le dichiarazioni di tutte le parti interessate; siamo certi che in sede processuale riusciremo a dimostrare tutta la nostra estraneità ai fatti. Inoltre, ci corre l’obbligo evidenziare, che a tutt’oggi siamo etichettati come gli untori di un fenomeno che in realtà non ci appartiene ribadendo che provvederemo a far emergere la verità nelle sedi opportune.

“Lo dobbiamo alle nostre famiglie, al signore che da 12 anni ci aveva affittato l’Azienda, a tutti coloro che hanno seguito quella sporca faccenda a suo tempo, e a tutti coloro che hanno sentenziato e insultato sui social non conoscendo quello che era successo. Siamo costretti ad affrontare cause penali, civili e varie che in 30 anni di attività non ci avevano mai riguardato, ma ci teniamo che sia fatta giustizia in quanto abbiamo subito danni patrimoniali, morali”.

Tornando alle segnalazioni nei nostri confronti da parte di genitori disperati per i loro figli che consumano alcolici, consigliamo di intervenire a casa loro con una buona Educazione Civica, invece di colpevolizzare chi lavora e scaricare le colpe di un’insufficiente educazione verso persone che al massimo possono chiedere un documento e non possono controllare gli zaini pieni di bottiglie e la loro provenienza.

da Fratelli Gorini



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2020 alle 09:33 sul giornale del 17 luglio 2020 - 2708 letture