Nazionale, riparte l’avventura per il ct Mancini: subito un tour de force per il tecnico jesino

4' di lettura Senigallia 16/07/2020 - Sarà una estate di lavoro per l’allenatore dell’Italia Roberto Mancini. L’ex tecnico dell’Inter e del Manchester City, dal maggio del 2018 in sella alla panchina degli Azzurri, ha scelto di trascorrere i pochi giorni di relax estivo vicino casa, presso le meravigliose spiagge del Conero, in compagnia degli amici di sempre, non disdegnando di farsi fotografare con i suoi tifosi, concedendo autografi e sorrisi ai giovani e meno giovani.

Le spiagge delle Marche, anche in passato, hanno sempre attirato Mancini, così come tanti altri protagonisti del calcio giocato in Italia, a dimostrazione ulteriore della bontà e della bellezza di questi paesaggi. Ma, come detto, per l’ex attaccante della Sampdoria, ci sarà tanto da lavorare nelle prossime settimane.

A circa un anno dall’ultima partita ufficiale, infatti, la Nazionale italiana ritornerà in campo a fine estate per un mini tour de force che vedrà i giocatori azzurri impegnati ben otto volte in due mesi, tra match amichevoli e partite valide per la seconda edizione del torneo della Nations League. Il commissario tecnico azzurro Roberto Mancini, che da appassionato di ciclismo è stato spesso visto allenarsi di recente sulla pista ciclabile della vicina Senigallia (Mancini è originario di Jesi), sarà chiamato ad una impresa non semplice, ovvero quella di risintonizzare il gruppo azzurro in vista dei campionati europei che si svolgeranno la prossima estate. Dopo una fase di qualificazione disputata ad altissimi livelli (dieci vittorie su dieci), l’Italia infatti è vista come una delle formazioni pretendenti al titolo conquistato nel 2016 dal Portogallo, così come confermano anche le scommesse sul calcio di Betway.

Il primo impegno, dunque, sarà quello della fase a gironi di Nations League, il nuovo torneo per nazionali voluto dalla UEFA. La nazionale azzurra (che è inserita nella Serie A della competizione) scenderà in campo allo stadio Franchi di Firenze (dove è imbattuta in 26 incontri) il prossimo venerdì 4 settembre per la sfida contro la Bosnia Erzegovina di Edin Dzeko. La nazionale bosniaca è stata già affrontata nel girone di qualificazione per i prossimi campionati europei (doppia vittoria dell’Italia) e, proprio questo autunno, sarà anche impegnata negli spareggi finali che consentiranno l’accesso all’Europeo del 2021. Successivamente, ancora per la Nations League, la compagnia azzurra di sposterà, lunedì 7 settembre, all’Amsterdam ArenA per la partita contro l’Olanda.

Tre gli impegni previsti invece ad ottobre. Il primo è un test amichevole che gli uomini di Roberto Mancini disputeranno mercoledì 7 ottobre presso lo stadio Tardini di Parma contro la nazionale della Moldova. Poi sarà ancora Nations League e sarà ancora trasferta, stavolta a Danzica in Polonia contro la nazionale del temibile duo formato dall’attaccante del Bayern Monaco, Robert Lewandowski, e dalla punta del Napoli, Arkadiusz Milik, giocatore tra i più richiesti in Italia nella prossima finestra di calciomercato.

Dopo la sfida contro i polacchi, la Nazionale si sposterà a San Siro, a Milano, per la rivincita contro l’Olanda. Infine, il 2020 di Roberto Mancini e dei suoi si chiuderà a novembre con tre gare previste in calendario, due delle quali verranno giocate in Italia. Dunque, si giocherà in amichevole contro l’Estonia mercoledì 11 novembre e poi si scenderà in campo per le ultime due partite della fase a gironi della Nations League, contro la Polonia domenica 15 novembre e contro la Bosnia Erzegovina il 18.

In questi due mesi, Roberto Mancini potrà saggiare la condizione dei suoi, anche in gare che avranno qualcosa in più in palio della semplice gloria (vedi la Nations League), e compiere le dovute valutazioni in vista dell’importante appuntamento del prossimo anno che resta, ad oggi, il vero obiettivo del tecnico jesino. Come si legge su la Gazzetta, dopo la conquista della Coppa del Mondo vinta in Germania nel 2006 (ed al netto del secondo posto ottenuto agli Europei del 2012 in Polonia e Ucraina), la nazionale azzurra e i suoi tifosi hanno potuto gioire ben poche volte nel recente passato.

Pesa ancora, infatti, il mancato accesso alla fase finale dell’ultimo mondiale (quello di Russia 2018) ed il dramma vissuto da un paese intero per la scialba figura offerta da quella che è stata la formazione allenata da Gian Piero Ventura nel percorso delle qualificazioni. A Mancini il compito di riscattare la Nazionale.






Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2020 alle 14:34 sul giornale del 16 luglio 2020 - 69 letture

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