Scuola: “Priorità alla Scuola” Ancona e Civitanova consegnano lettera di richieste e quesiti a Ceriscioli e Bravi

5' di lettura Senigallia 13/07/2020 - Una delegazione di genitori e insegnanti dei Comitati di Ancona e Civitanova Marche di “Priorità alla Scuola” consegna lettera in Regione all’attenzione del Governatore Luca Ceriscioli e dell’Assessore Loretta Bravi. Nello stesso momento, altri 9 Comitati territoriali di “Priorità alla Scuola” hanno consegnato una lettera identica ad un totale di 10 Regioni: Veneto, Puglia, Sicilia.

Preoccupati per il futuro dei propri figli e allievi e per la riapertura delle Scuole a Settembre (in sicurezza e in presenza, laddove il quadro epidemiologico lo consentirà), nella lettera, i cittadini e le cittadine marchigiani del Comitato chiedono alla Regione Marche di palesare ufficialmente:

• i motivi per cui la Regione Marche ha accettato senza riserve e con minime modifiche le Linee Guida approntate dal Ministero dell’Istruzione per la riapertura della scuola a Settembre che rendono impossibile - come molti Enti Locali, Regioni e Dirigenti Scolastici hanno osservato - garantire un rientro a scuola senza riduzione di orario, senza turni e senza DAD, in tutti gli ordini e gradi;

• i motivi per cui la Regione ha accettato un finanziamento straordinario (1 miliardo di euro) di gran lunga inferiore rispetto a quanto le Regioni stesse e le componenti scolastiche avevano indicato come necessario per la riapertura a Settembre di tutte le Scuole di ogni ordine e grado;

• i motivi per cui - a oggi - la Regione Marche non ha ancora prodotto le Linee Guida per la fascia 0/6 anni, lasciando nella totale incertezza migliaia di genitori, che invece hanno il diritto di sapere finora come organizzare la loro vita e quella dei loro figli più piccoli a Settembre. I comitati “Priorità alla scuola” chiedono altresì:

● che le Regioni si assumano la responsabilità delle richieste di bilanciamento delle risorse fra i territori, a tutela di quelli strutturalmente più deboli, superando le miopie presenti nei progetti

• di autonomia differenziata già presentati, nella considerazione delle riserve costituzionali sulla salvaguardia dell’unità e dell’uniformità del Sistema Pubblico di Istruzione;

• come le Regioni intendono utilizzare i fondi POR (accantonati in scadenza il 31 luglio 2020) e quali azioni a supporto dell’innovazione scolastica intendono sviluppare;

● che le Regioni spingano il Ministero dell’Istruzione all’assunzione di personale precario docente/ATA 36 mesi come chiede l’Europa con la Legge 70/99.

● che le Regioni collaborino con responsabilità alla prevenzione sanitaria per la ripartenza delle attività didattiche in presenza e sicurezza nei loro territori garantendo un presidio medico in tutte le scuole, e che venga affidata la responsabilità della presa in carico degli eventuali casi positivi alle ASL. Sarebbe utile anche la disponibilità di test sierologici e tamponi, presso pediatri e medici di famiglia.

I Comitati di “Priorità alla Scuola” chiedono inoltre che le Regioni insistano con il governo nazionale affinché le procedure elettorali in calendario per il 20-21 Settembre 2020 non vengano svolte nei locali scolastici.
I Comitati “Priorità alla Scuola” propongono che le Regioni:

● si adoperino per creare le condizioni affinché vi sia una cooperazione virtuosa tra USR, enti locali, Dirigenti Scolastici e Regioni affinché a nuovi spazi corrispondano personale docente e ATA adeguato, per garantire una riapertura in sicurezza, presenza e continuità senza riduzione di orario in tutte le Scuole di ogni ordine e grado. I Comitati di “Priorità alla Scuola” dichiarano infine di non essere disposti ad accettare:

● la Didattica a Distanza come strumento non emergenziale, ipotesi di frazionamento orario e seguente recupero delle frazioni nelle scuole di secondo grado;

● modalità “blended” nelle scuole di secondo grado;

● la riduzione delle ore didattiche da 60 a 40 minuti;

● l’introduzione surrettizia di pesanti interferenze e/o alterazioni nei metodi, nei curricoli e nella prassi della didattica strumentalmente motivate dall'emergenza;

● l’introduzione surrettizia del Terzo Settore per coprire ore di didattica;

● l'accorpamento di classi arrivando a costituire classi da 30 studenti e che le prime classi dei cicli scolastici siano costituite con numeri di studenti elevatissimi. Stante tutto questo, e stante l’istituzione dei Tavoli regionali, che hanno il compito “di monitorare le azioni poste in essere dalle Conferenze dei servizi a livello territoriale e dai diversi attori coinvolti nell’organizzazione delle attività scolastiche”, chiediamo di poter essere, con i rappresentanti che abbiamo in ciascuna delle Regioni italiane, convocati al tavolo per essere ascoltati. Rappresentanti che, anche qui nelle Marche, hanno ripetutamente chiesto formalmente di poter partecipare a suddetti Tavoli regionali, ma senza ottenere risposta.
● valutino la possibilità di assunzione di Lavoratori Socialmente Utili dai Centri per l'Impiego, nel rispetto delle norme contrattuali previste per le mansioni svolte e in considerazione dei delicati compiti professionali richiesti in ambito educativo. I Comitati di “Priorità alla Scuola” dichiarano infine di non essere disposti ad accettare:

● la Didattica a Distanza come strumento non emergenziale, ipotesi di frazionamento orario e seguente recupero delle frazioni nelle scuole di secondo grado;

● modalità “blended” nelle scuole di secondo grado;

● la riduzione delle ore didattiche da 60 a 40 minuti;

● l’introduzione surrettizia di pesanti interferenze e/o alterazioni nei metodi, nei curricoli e nella prassi della didattica strumentalmente motivate dall'emergenza;

● l’introduzione surrettizia del Terzo Settore per coprire ore di didattica;

● l'accorpamento di classi arrivando a costituire classi da 30 studenti e che le prime classi dei cicli scolastici siano costituite con numeri di studenti elevatissimi.
Stante tutto questo, e stante l’istituzione dei Tavoli regionali, che hanno il compito “di monitorare le azioni poste in essere dalle Conferenze dei servizi a livello territoriale e dai diversi attori coinvolti nell’organizzazione delle attività scolastiche”, chiediamo di poter essere, con i rappresentanti che abbiamo in ciascuna delle Regioni italiane, convocati al tavolo per essere ascoltati. Rappresentanti che, anche qui nelle Marche, hanno ripetutamente chiesto formalmente di poter partecipare a suddetti Tavoli regionali, ma senza ottenere risposta.
da Priorità alla Scuola Comitati di Ancona e Civitanova Marche


da Comitato "Priorità alla Scuola"
     Ancona





Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2020 alle 15:11 sul giornale del 14 luglio 2020 - 186 letture

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