Scuola Penny Wirton: a proposito di parcheggiatori e legalità

1' di lettura Senigallia 11/07/2020 - Nei giorni scorsi la cronaca locale ha riproposto il periodico “controllo” accompagnato dai relativi provvedimenti nei confronti di alcuni parcheggiatori di origine straniera nel centro di Senigallia.

Uno di questi si è visto infliggere anche una condanna a quattro mesi. Ancora una volta ci si dimostra inflessibili con chi cerca di ricavare qualche euro per sbarcare il lunario, con una determinazione degna di migliore causa. Questo in un contesto dove spesso gli stessi immigrati sono costretti a lavorare in nero nei vari comparti economici, agricoltura e turismo in particolare, senza che si mostri la stessa attenzione e intransigenza.

A chi rivendica la centralità della legalità, rispondiamo con le parole di Don Ciottì, che della lotta alle mafie ha fatto una ragione di vita:”Esiste una legalità che protegge i potenti e una che difende i deboli”. Ecco noi crediamo che non sarebbe male se in nome della legalità, facendo riferimento alla nostra Costituzione, si rimuovessero le cause che costringono delle persone residenti nel nostro territorio a ricorrere ad espedienti per vivere, garantendo loro un lavoro dignitoso, e ci si mostrasse più attenti ad altri tipi di illegalità, ben più gravi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2020 alle 12:26 sul giornale del 13 luglio 2020 - 898 letture

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