"Il verde al centro della progettazione", la sfida per il futuro di 'Obiettivo Comune'

3' di lettura Senigallia 08/07/2020 - "La sfida per il futuro è quella che il verde sia il centro della progettazione " per centrare gli obiettivi di mettere a dimora essenze arboree coerenti con il paesaggio urbano. Viale Anita Garibaldi deve seguire la stessa riprogettazione che avvenne per Corso Matteotti Si! Quello è un esempio di “riprogettazione” del verde.

Ripensare al contesto urbano è la chiave della sfida che l'amministrazione comunale futura deve portare avanti. Il verde al centro della progettazione urbanistica senigalliese.

Pur consapevoli della caratterizzazione che il pino ha dato a varie zone residenziali di Senigallia, divenendo quasi un simbolo per la città così come per altre realtà marchigiane e romagnole, gli alberi dovranno essere piantati tenendo in considerazione non soltanto questioni ornamentali o i benevoli effetti sul clima.

La tipologia degli alberi da piantumare deve essere però scelta, oltre che in coerenza con le condizioni climatiche della zona, anche in riferimento allo spazio che gli stessi hanno per l’apparato radicale, il tronco e la chioma, che nel corso degli anni dovrà interagire con marciapiedi, strade, aree private, edifici.

La situazione che si è sviluppata a Senigallia dal dopoguerra ad oggi e che le ultime amministrazioni hanno ricevuto in eredità non è positiva, in passato, forse per scarsa cultura dei tempi o forse per cattiva programmazione, si sono messi a dimora “alberi sbagliati nei posti sbagliati”. Gli interventi di riqualificazione che hanno interessato diverse vie di Senigallia dal 2004 in avanti (via Marche, via Ancona, via Pescara, via la Marca, via l’Aquila) hanno avuto per oggetto il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi e hanno visto il mantenimento delle essenze arboree (con solo alcuni abbattimenti circoscritti ad elementi che non garantivano più le condizioni di sicurezza rispetto alla stabilità a causa dell’apparato radicale sviluppatosi in modo non adeguato o danneggiato nel corso del tempo). A pochi anni da quegli interventi l’apparato radicale torna a riprendersi i suoi spazi, le zolle intorno all’impianto si alzano con conseguente dissesto di strade e marciapiedi.

La scelta dell’amministrazione comunale senigalliese è stata dunque quella di studiare e riprogettare l’asse viario, strategia poi confluita nel “Piano urbano del verde” votato in Consiglio Comunale. Piano che tiene in considerazione l’aspetto estetico ma ancora di più quello funzionale al mantenimento e alla conservazione del manto stradale e del marciapiede. Come in corso Matteotti, per esempio: nel 2005, l’amministrazione comunale , dopo aver dovuto abbattere i pini presenti ,in quanto non avevano più una stabilità sufficiente e costituivano dunque un pericolo per la pubblica incolumità , ha scelto di rinnovare le alberature nel modo più adeguato possibile, optando per una trentina di peri da fiore che oggi rendono il viale uno dei più belli dell’intera Senigallia, soprattutto durante la fioritura tra aprile e maggio, come già sperimentato in diverse città del nord Italia e d’Europa.

La sfida per il futuro è dunque quella che "il verde sia il centro della progettazione per centrare gli obiettivi di mettere a dimora essenze arboree coerenti con il paesaggio urbano, in spazi ampi e adeguati all’accrescimento dell’albero e capaci di poter ben coesistere entro una zona residenziale costituita da strade, marciapiedi, edifici privati, aree di sosta. Ciò non toglie ovviamente che i nostri bellissimi pini marittimi saranno conservati in tutte le zone dove ciò sarà possibile" per preservare il fascino e la bellezza.


da Lista civica “Obiettivo Comune”







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2020 alle 17:00 sul giornale del 09 luglio 2020 - 291 letture

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