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Le dinamiche del gioco d’azzardo all’uscita della quarantena

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di Redazione


guardia di finanza
In Italia il mondo del gioco d’azzardo porta a un entroito erariale di circa 10 mld di euro l’anno, con tendenza a crescere dagli ultimi anni, vediamo insieme come il lockdown abbia impattato su questo settore.

Indagini svolte da istituti quali ISTAT e CNR hanno rilevato come una fetta di giocatori, circa il 33% si sia rivolto agli operatori di gioco online, con il poker, in particolare, ad ottenere maggior beneficio. Non è un caso che sia cresciuto anche tutto l’indotto del gioco online, insieme ad autorevoli siti di informazione sul gioco legale, come www.spikeslot.com.

Il comparto, però, ha visto in generale una caduta di fatturati rispetto agli anni precedenti. Il 23% delle persone che giocava, infatti, ha totalmente smesso durante la quarantena, segnale che non tutti hanno gradito l’alternativa fornita dal gioco a distanza.

Dalla recente riapertura delle sale da gioco, avvenuta a metà Giugno, la preoccupazione dei proprietari e dei lavoratori è diventata palpabile in quanto i volumi di gioco non sembrano voler tornare ai livelli consueti.

Messi insieme, si contano circa 150000 professionisti nel mercato del gioco legale. Un’intera categoria che ora è a rischio, e che sembra non essere mai stata supportata congruamente dalla politica. Da molti anni infatti i governi hanno decretato una pressione fiscale in costante aumento verso le agenzie e le sale scommesse, e lo stesso è accaduto con la pandemia, andando ad imporre una tassa sulle scommesse.

I gestori delle sale e le loro associazioni non hanno tardato a far sentire il loro malcontento, ma finora sembra che le loro voci non siano state raccolte da alcun rappresentante. Non ci sono tutt’ora delle agevolazioni per chi è coinvolto nel gioco d’azzardo legale, e continuando così si stimano a rischio 1/5 delle attività.

Sarebbe auspicabile il riconoscimento dell’importante ruolo di protezione dal gioco illegale svolto da tutti i bookmaker fisici concessionari dell’Agenzie delle Dogane e Monopoli.

Un segnale forte è arrivato proprio in questi giorni, quando l’ADM ha sottoscritto un regolamento operativo di contrasto al gioco illegale insieme alle principali forze dell’ordine.

Questa notizia è stata ben accolta da tutte le associazioni di professionisti che da tempo erano d’accordo ad adoperarsi comunitariamente per lottare il mercato del gioco illegale, che dalle stime degli istituti finanziari pare incidere quasi quanto quello legale.

Non più, quindi, una superficiale gallina da spennare per le casse erariali, ma finalmente un passo più concreto verso la promozione del gioco consapevole e la lotta alla ludopatia.



guardia di finanza

Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2020 alle 17:59 sul giornale del 06 luglio 2020 - 82 letture