Senigallia Bene Comune ci riprova: ‘’Per la città nessuno, a differenza di altre realtà, decide ‘’sopra’’ noi. Otto punti sono il perno del nostro programma’’

3' di lettura Senigallia 21/06/2020 - Giorgio Sartini si ri-candida (come per le elezioni comunali del 2015) per Senigallia Bene Comune e presenta il programma con un filmato che illustra 8 punti che sono il punto fermo della sua lista, rispettivamente: trasparenza, tasse e risorse, sanità, innovazione, lavori pubblici, Ponte 2 Giugno, commercio e sicurezza.

"Voglio ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con noi per giungere a stilare questo programma e tutte le altre che quotidianamente mi esprimono la loro riconoscenza per essermi posto nuovamente al loro servizio": cosi esordisce l’attuale consigliere comunale di opposizione, pronto nel ritentare la sua avventura a candidato Sindaco di Senigallia; anche se ci tiene a sottolineare che: "La stesura del programma, come più volte annunciato, è stata la base del nostro lavoro, perché per noi la figura del candidato sindaco, quindi la mia in questo caso, è secondaria alla validità del programma amministrativo per la città".

Secondo Sartini: "Un programma degno di questo nome non può essere una enunciazione di intenti, ma una sequenza di azioni precise da attuare, anche se con la dovuta elasticità, in un determinato spazio temporale. Il nostro programma, pur risultando molto innovativo, non cancellerà la situazione attuale, ma si inserirà gradualmente, dolcemente, ma al contempo, con determinazione nella nostra amministrazione. Non consideriamo tutto sbagliato ciò che è stato fatto finora dalle amministrazioni precedenti. Pertanto partiremo dall’attuale situazione per migliorarla, per farla evolvere in maniera naturale affinchè Senigallia si trasformi nella città green e moderna che tutti ci auguriamo".

"Il più grande problema che abbiamo è la situazione lavorativa. Situazione che non può più contare su realtà forti nemmeno nel settore dominante, quello turistico. Il nostro tessuto economico va aiutato a svilupparsi con ogni azione possibile, anche, se sarà indispensabile, dal punto di vista economico.
Il punto focale di un programma elettorale idoneo per una città parte dal bilancio di questa città. Nel nostro caso è di circa
120.000.000 di euro e su questo ogni candidato sindaco deve lavorare per scriverlo. Non si può affermare che abbiamo fatto i conti e le coperture ci sono perché, se realmente ci sono, queste coperture sono disponibili per tutti i candidati a sindaco, non per uno solo".

A sostegno di ‘’SBC’’, vi sono anche il Popolo della Famiglia e Vox Italia: "Dimostrazione che la nostra lista è totalmente civica in cui ogni persona, qualunque visione politica o religiosa abbia, può entrare a farne parte per concorrere all’unico bene comune per la nostra polis - afferma Sartini - in caso di ballottaggio, dialogheremo eventualmente con tutte le forze che sono d’accordo con noi, se questo accordo non sarà possibile in prima battuta, valuteremo eventuali apparentamenti successivi, ma questo ovviamente vale per gli altri, non è detto che non saremo noi ad andare al ballottaggio, le strade dell’elettore sono infinite... In molti ci sostengono.
Sia chiaro, gli apparentamenti si possono sempre fare, ma preferisco il fatto che la volontà di partire insieme vi sia subito. Il programma è l’unico motore che può mandare avanti una coalizione seria, e noi al momento siamo gli unici che lo abbiamo fatto per iscritto, nessuno vi ha fatto vedere quello che noi vi abbiamo mostrato, su questo abbiamo le idee molto chiare! Sarà poi reso pubblico per intero il 22esimo giorno prima delle elezioni
", conclude.






Questa è un'intervista pubblicata il 21-06-2020 alle 23:59 sul giornale del 23 giugno 2020 - 683 letture

In questo articolo si parla di politica, intervista, edoardo diamantini

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