Ostra Vetere: il sindaco ha sospeso da sei mesi l’attività del consiglio. Bello e Codias: “Condotta esecrabile”

ostra vetere 3' di lettura 28/05/2020 - “L’emergenza sanitaria non è stata l’unica ragione perché il Consiglio non sia convocato da sei mesi. Eppure la legge, nonostante il Covid-19, ha dato l’opportunità ai Comuni di convocarlo lo stesso, oltre alla Giunta, utilizzando piattaforme on line sin dal 17 marzo, ma il sindaco se ne è ben guardato dal farlo.

Abbiamo preso atto che il sindaco, schiacciato probabilmente da inesperienza ed incapacità politica e amministrativa, oppure perché spinto a ritenere, sulla base di suggerimenti ‘fuorvianti’, che il Consiglio sia un organo superfluo e fastidioso, ovvero che lo siano alcuni consiglieri, avrebbe preferito evitare il confronto e il dibattito su una questione, che ha interessato ed interessa tutta la comunità, non soltanto da punto di vista sanitario, ma anche economico”.

Lo sostengono Massimo Bello e Giuseppina Codias, consiglieri comunali di Ostra Vetere del Gruppo Fratelli d’Italia, Autonomia e Lega, che sull’argomento hanno presentato un’interpellanza per chiedere al sindaco, che è anche presidente del Consiglio comunale “i motivi di una tale condotta non solo poco rispettosa e incomprensibile, ma anche singolare – affermano Bello e Codias - alla luce, tra l’altro, di altri Comuni, che si sono comportati diversamente, permettendo al Consiglio intero di svolgere il suo mandato, ruolo e funzione”.

Nell’interpellanza, presentata ieri via PEC, i consiglieri dell’opposizione di centrodestra hanno chiesto anche “le ragioni, per le quali il sindaco di sinistra abbia volutamente evitato, per tutto questo tempo, il confronto in Consiglio, non convocandolo, su temi di attualità legati anche e soprattutto alla programmazione e all’indirizzo sulle misure economiche e di bilancio da intraprendere per la comunità.”

“Ci chiediamo come mai il sindaco abbia evitato tutto ciò, considerando tra l’altro – aggiungono i consiglieri Bello e Codias - che vi sarebbero state tutte le condizioni pratiche ed i mezzi tecnici idonei per convocare on line dodici persone, ma anche per riunire la Conferenza dei Capigruppo (quattro persone). Il sindaco avrebbe dovuto e potuto convocarlo per permettere ai Gruppi ed a ciascuno degli eletti, in questa circostanza emergenziale, di esprimersi e di individuare percorsi condivisibili finalizzati a gestire compiutamente tale situazione straordinaria, ma anche quella afferente alle politiche di bilancio e dei servizi comunali. Così non è stato. La mancata convocazione del Consiglio è stata una condotta istituzionale davvero esecrabile, inopportuna e scorretta, finalizzata probabilmente ad evitare quel libero confronto in un luogo deputato ad accoglierlo, proprio per il ruolo di indirizzo e di controllo, che da sempre ricopre.”

Fin dall’11 marzo, con una Nota ufficiale, il Capogruppo dell’opposizione di centrodestra, Massimo Bello, aveva fatto presente al sindaco “come i consiglieri di minoranza – dice Bello - sarebbero stati disponibili ad affrontare la situazione che si stesse prospettando, con alcune proposte, non ultima quelle di valutare eventuali provvedimenti comunali di esenzione e/o riduzione e/o posticipo dei tributi locali (non escluse le tariffe per i servizi a domanda individuale) a favore del tessuto sociale, produttivo ed imprenditoriale, penalizzati dall'emergenza in atto, che purtroppo non è stata e non è soltanto sanitaria, ma anche economica. Sulla questione si attende un riscontro ufficiale, che ad oggi non è mai arrivato.”


da Lega - FdI - “Autonomia per Ostra Vetere”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2020 alle 13:10 sul giornale del 29 maggio 2020 - 647 letture

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