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Un gesto di solidarietà da raccontare

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di Maurizio Lodico


In tempi come questi, dove tutti siamo concentrati a sopravvivere e quindi su noi stessi, i gesti di solidarietà, andrebbero sempre raccontati, come quello di Giovanni e Paolo Mancini della Bottega dei Sapori di Passo Ripe.

È già passato un mese dalla Santa Pasqua e, qualche giorno fa, è arrivata in redazione una lettera scritta a mano, come si usava un tempo; una scrittura incerta, a stampatello. Una lettera che ci da una speranza di umanità e apertura verso gli altri in un momento dove tutti noi siamo chiusi nel nostro isolamento domiciliare, nelle incertezze per il futuro e tanti, troppi nelle ristrettezze economiche.

"Buongiorno redazione di Vivere Senigallia. Le scrivo per quanto successo il giorno di Pasqua. Io e mio padre abbiamo ricevuto a sorpresa dalla Bottega dei Sapori il pranzo e con commozione io e mio padre ci siamo domandati perché tanta gentilezza. Tramite l'assistente sociale di Ripe abbiamo saputo che loro stessi avevano chiesto informazioni sulle famiglie più disagiate perché si sentivano di aiutare queste persone bisognose. L'assistente sociale mi ha detto che oltre a noi anche altre famiglie sono state aiutate e quindi scrivo per dire che Giovanni e Paolo hanno reso la nostra Pasqua migliore e meno dolorosa. Grazie".

La firma in calce e un piccolo cuore disegnato accanto chiudono questa semplice dimostrazione che anche se siamo tutti in difficoltà ci si può sempre dare una mano vicendevolmente, ognuno per quel che può.



Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2020 alle 11:10 sul giornale del 14 maggio 2020 - 2471 letture