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comunicato stampa

Scomparsa di Giuliano De Minicis, il ricordo del Giardino degli Angeli: "Il tuo 'poema operoso' non si è concluso ieri'"

3' di lettura
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da Giardino degli angeli
www.giardinodegliangeli.it
 


lutto
Questa volta, Giuliano, la pallina non ha superato il nastro. Che paradosso farti tradire dal tuo cuore ! Proprio quello che tu ci hai sempre messo in ogni azione della tua vita. Perché Giuliano era fatto così, pronto ad ascoltarti anche se gli prospettavi delle gran baggianate, senza contraddirti e poi avvilupparti pian piano nella tela di una avvolgente bellezza e suggestione.

Avevo conosciuto Giuliano nel 1984 ( muovevamo i primi passi d'impresa ) nel suo ufficio al primo piano della gloriosa Villa Sorriso, carica di memorie, per scambiarci idee su marketing e comunicazione. Mi era parso un meraviglioso sognatore, gli piaceva graffiare le stelle e restarne impolverato, i comuni ricordi di Fermo avviarono una amicizia. Poi, ricco della sua cultura, della sua inesauribile curiosità, della sua capacità di scrittura e disegno, aveva fatto crescere la sua bottega artigiana. Cantava e portava la croce, amorevolmente aiutato da Flaviana, suo angelo con i piedi in terra, faceva l'art e il copy, sempre restando nel perimetro della sua bottega artigiana, curando il suo lavoro dalla bozza ai dettagli di stampa.

Quanto ti piaceva, cappellaio pazzo, scolpire, togliere, aggiungere, cesellare e lucidare le tue creazioni! Così era diventato il numero uno, senza discussioni, un approdo per chi voleva alzare le vele per lidi più ambiziosi. Dove c'era un segno di intelligenza creativa, di bella scrittura, di grafica stimolante, lì, potevi essere certo, era passata la matita di Giuliano. Ma il segno distintivo di Giuliano era la generosità. Più dava e più si sentiva ricco, più dava e più ci sentivamo il dovere di copiarlo. Dove c'era da spendere generosamente uno spicchio di cuore, una fetta di tempo al servizio di chi aveva bisogno, lì ci trovavi Giuliano.

AOS, ANDOS, IOM, Giardino degli angeli, Pieve Torina ed i terremotati del cratere, decine di iniziative di compassionevole misericordia, il cuore di Giuliano era sempre acceso. " Lavoro, amicizia, qualità della vita ", i valori che Giuliano ha inciso nel manifesto fondativo della Tacchinella e che ne hanno accompagnato il cammino di solidarietà, di recupero e conquista della bellezza.

Credo di non fare un torto a nessuno se dico che il magazine di Box Marche era la sua creatura prediletta. Partorita ed allevata con l'inseparabile Tonino, era lo specchio del suo pensiero: essere impresa con rispetto, amicizia e laboriosità. Nell'ultimo " Living Company Report 2018 " spiccava il titolo " Poema operoso ", era in realtà la firma della vita di Giuliano, una firma messa al servizio della sua città di adozione, della comunicazione istituzionale, sociale ed imprenditoriale del territorio.

E poi quel " Mare nel canestro " con le sue meravigliose locandine, gli anni e le discussioni indimenticabili con Claudio e Daniele e tutti gli amici della Pallacanestro. Ho qui davanti a me una copia del libro " Le favole degli angeli ", un libro scritto dagli studenti del Panzini su progetto di Simonetta Sagrati e dedicato alla nostra Associazione, ci sono tanti bei disegni usciti dalla matita di Giuliano, la cura della composizione, la scelta della carta. " Prima o poi andremo insieme a Canavieiras, vieni quando vuoi per lavorare insieme sui notiziari ". Caro Giuliano, il tuo " Poema operoso " non si è concluso ieri.

Annichiliti, impoveriti come siamo, in ginocchio dall'altra parte della rete, abbracciamo Flaviana, Luca e Lucia, ognuno di noi si prenda un lembo del tuo cappello e se lo appunti sul cuore come un segnalibro.



lutto

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2020 alle 17:48 sul giornale del 14 maggio 2020 - 775 letture