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comunicato stampa

I pediatri senigalliesi: "Grazie ai nostri piccoli pazienti, è un momento duro ma insieme ce la faremo"

3' di lettura
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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


I Pediatri di Famiglia sono stati un po’ più fortunati in questo periodo rispetto ai loro colleghi della medicina generale: i bambini per fortuna si ammalano di meno di COVID e i casi gravi sono percentualmente ridotti.

Anche i bambini stanno comunque pagando un prezzo molto alto, in quanto vengono negate loro cose importantissime: il gioco con i coetanei, la socializzazione, la scuola, la vita all’aria aperta. Non possiamo non valutare questi aspetti,che sono sotto gli occhi di tutti, ma dobbiamo anche considerare il rischio di regressione del nostro sistema sanitario pediatrico, che in virtù di alcune peculiarità pressoché uniche (la presenza di un pediatra per ogni bambino, situazione in altri paesi tutt’altro che scontata, i bilanci di salute per individuare precocemente le problematiche, l’educazione sanitaria, la prevenzione vaccinale, le cure specialistiche appropriate e tempestive con il ricorso alle strutture ospedaliere solo nei casi indispensabili) è considerato tra i migliori al mondo.

In questo periodo, per cercare di preservare il più possibile questo patrimonio, coniugandolo con le indispensabili misure di sicurezza sanitaria, allora ci siamo dovuti reinventare, riprogrammare, e lo abbiamo potuto fare grazie alla collaborazione dei pazienti, che hanno compreso le nuove necessità e si sono adeguati rimodulando le richieste e aiutandoci in modo esemplare a svolgere il nostro lavoro. Da parte nostra, noi pediatri del territorio ci siamo confrontati fin dall’inizio ed abbiamo deciso, di comune accordo, di tenere regolarmente aperti gli ambulatori tutti i giorni (anche se non avevamo certezze o indicazioni ufficiali, né tantomeno tutti i dispositivi per la nostra protezione, e con la stessa preoccupazione di ogni medico che non sa se il paziente che sta visitando o la sua famiglia sia stato contagiato dal covid 19), di allargare la reperibilità telefonica per tutta la giornata per tutta la settimana, di dotarci di sistemi che permettessero l’invio delle prescrizioni per via telematica, di utilizzare strumenti di trasmissione immagini e referti per poter fornire consigli a distanza, abbiamo collaborato con il dipartimento di prevenzione per la sorveglianza attiva del pazienti positivi e dei contatti e dei sospetti, abbiamo organizzato percorsi di collaborazione attiva con la radiologia , l'ufficio vaccinale e la pediatria ospedaliera, collaboriamo attivamente con l’USCA (unità speciali continuità assistenziale) per le visite domiciliari dei pazienti pediatrici positivi, abbiamo garantito negli ambulatori percorsi sicuri, con visite distanziate, sanificazione degli ambienti, adeguati DPI e sale d’aspetto mantenute vuote.

Tutto questo non ci è stato imposto, ma a tutti noi è sembrato il minimo che in questo momento, in qualità di medici, di cittadini e di persone potessimo fare. Fino ad ora, grazie ad una popolazione veramente eccezionale e collaborativa, ci siamo riusciti, ma è giunto (finalmente) il momento di pensare in avanti, alla cosiddetta fase 2, creando ancora nuovi e specifici percorsi, nella speranza di arrivare gradualmente nei prossimi mesi ad una normalità, ma senza dimenticare quello che questi mesi ci stanno insegnando in termini di umanità e sacrificio. Grazie Genitori e Bimbi

I Pediatri di Famiglia di Senigallia



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2020 alle 09:10 sul giornale del 04 maggio 2020 - 2494 letture