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comunicato stampa

Un pensionato a Ceriscioli, "Mi è vietato andare a Corinaldo per curare il mio campo, gravi i danni alle coltivazioni"

2' di lettura
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da un lettore di Vs

orto
Un pensionato, residente a Senigallia e proprietario di un terreno agricolo a Corinaldo, scrive una lettera aperta al presidente delle Regione Marche Luca Ceriscioli per chiedere una deroga alla possibilità di recarsi nel suo appezzamento.

Egr. Sig. Presidente Ceriscioli, sono un pensionato residente a Senigallia, ho cresciuto una figlia ed ora anche un nipotino nella meravigliosa terra Marchigiana, ora martoriata dall'implacabile virus come nel resto d'Italia. Le vorrei rivolgere un appello affinché possa intercedere in quella che credo sia un'ingiustizia sociale e che sicuramente riguarderà altri nella mia stessa situazione.

Da 21 anni possiedo una piccolo podere nel territorio di Corinaldo. La proprietà consta di una casa con corte di 3000m2. Quest'ultima è quasi interamente adibita a coltivazione di essenze varie, (50 alberi di ulivo, vigna, orto e una quindicina di alberi da frutta) che mi offrono un sostegno non da poco, sia per la mia famiglia sia per quella di mia figlia.
Preciso che questa attività non è di carattere professionale.

La mia presenza in loco (almeno nei fine settimana) si rende quanto mai necessaria al fine di prevenire fitopatie alle varie essenze arboree ed alla vigna, imputabili ad attacchi parassitari e/o crittogamici con trattamenti mirati e nel rispetto delle normative vigenti. (Per questo possiedo già l'abilitazione per l'acquisto e l'uso di prodotti fitosanitari)

Non da meno è richiesta una irrigazione periodica specialmente ora con l'approssimarsi del periodo estivo.
Grazie ad una vasca di raccolta di acqua piovana posso provvedere all'irrigazione automatica di un piccolo orto in serra.
Per questa mia attività mia moglie mi ha sempre dato un insostituibile valido aiuto.
Per raggiungere la proprietà che si trova lontano da Corinaldo in località San Vincenzo e posizionata esattamente in mezzo ai campi coltivati non effettuo nessuna fermata, dunque zero contatti con altre persone.

ORA, con riferimento al Decreto della Giunta Regionale n° 99 del 16 Aprile 2020 e conseguente nota esplicativa, purtroppo tutta la mia attività mi viene preclusa e con l'andare del tempo potrebbe causarmi dei danni economici irreversibili e di non poco conto.

Come già precisato, l'accesso alla proprietà nel comune di Corinaldo, non prevedendo contatti con alcuno, non può essere causa di problemi sanitari sia per me e mia moglie sia per altri.

L'unica ragione della mia attività, unitamente a quella di mia moglie, è soltanto quella di provvedere all'incolumità e conservazione del nostro investimento a cui ovviamente teniamo tantissimo.
Certo della sua comprensione e fiducioso di una sua fattiva intercessione, Cordialmente La saluto e La ringrazio anticipatamente



orto

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2020 alle 11:08 sul giornale del 30 aprile 2020 - 6261 letture