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comunicato stampa

Bali: Marco Raffaeli è stato operato. Continua la raccolta fondi per riportarlo a casa

3' di lettura
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dagli amici


11.600: sono tanti i chilometri che separano parenti e amici dal Sanglah Hospital dove Marco Raffaeli, il giovane ragazzo di Senigallia rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, questa notte è stato sottoposto a un importante intervento chirurgico.

Lo scorso lunedì, mentre stava rientrando a casa con il suo scooter, Marco è stato investito da un camion dopo che il guidatore del mezzo ha ignorato un stop. Marco è stato caricato sul cassone di un pick-up che transitava lì in quel momento e portato nel più vicino Pronto Soccorso. La struttura però non era in grado di accoglierlo e quindi è stato accompagnato presso l’ospedale pubblico di Bali, dov’è tuttora ricoverato.

Le condizioni di Marco sono risultate gravi fin da subito: frattura della mascella e perdita di alcuni denti, frattura scomposta di tibia e femore della gamba sinistra e collasso parziale del polmone sinistro. I medici sono ricorsi quasi subito al coma indotto, per permettere di ridurre le risposte allo stress dell’organismo e diminuire la sensibilità al dolore.

A rendere preoccupante fin da subito la situazione, l’emergenza Covid-19 che, oltre a catalizzare gli sforzi degli operatori sanitari della struttura nel quale si trova, rende impossibile ai familiari di raggiungerlo per stargli vicino e monitorare in prima persona l’evolversi delle sue condizioni di salute. Il fratello minore di Marco, che si trova in Australia, ha ottenuto invece un visto speciale per volare nei prossimi giorni a Bali e stare vicino al fratello.

A questo, si aggiunge l’iniziale mancanza di attenzioni da parte degli organi competenti che non hanno garantito una piena vigilanza e offerto un efficace sostegno alla famiglia, lasciandola per diversi giorni in contatto con i soli coinquilini di Marco, impegnati a fare da tramite tra loro e i medici. Con il passare dei giorni il caso ha iniziato ad ottenere maggiore attenzione e la famiglia al momento può contare sul supporto dell’Ospedale di Torrette che, messo mano alla cartella clinica di Marco, informa regolarmente la famiglia sul suo stato di salute.

Oltre a queste difficoltà, preoccupano anche le spese sanitarie che la famiglia dovrà sostenere per l’ospedalizzazione e le operazioni chirurgiche di cui necessita, in quanto l’assicurazione sanitaria non ha coperto le spese, complice una clausola che invalidava l’assicurazione oltre i 90 giorni di permanenza nel Paese.

Fino ad ora la famiglia ha dovuto coprire oltre 30mila euro di spese sanitarie, tra ospedalizzazione e interventi e molti altri ne serviranno nei prossimi giorni.

Per far fronte a queste difficoltà, gli amici hanno subito lanciato una raccolta fondi per sostenere le spese del ricovero e delle operazioni e per aiutare la famiglia a riportarlo in Italia una volta che le condizioni di salute lo consentiranno.

A poche ore dal lancio della raccolta fondi, sono centinaia le persone che hanno deciso di dare il proprio contributo, facendo una donazione libera per Marco.

In questo particolare momento, dove ognuno di noi si trova rinchiuso in casa con le proprie difficoltà, vedere la risposta che state dando ci riempie il cuore e ci commuove.

Sono queste le azioni che ci ricordano la nostra più grande ricchezza, quella di “essere parte di una comunità” e di avere il privilegio di dare a questa tutto quello che siamo in grado di offrire.

Nell’attesa di poter rivedere lo splendido sorriso del nostro Marco, stringiamoci virtualmente attorno alla sua famiglia e diamo una risposta concreta, offrendo un aiuto economico che possa mettere la famiglia nelle condizioni di riportarlo a casa sano e salvo.

Grazie a tutti.

Da Lorenzo Candelaresi



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2020 alle 00:58 sul giornale del 29 aprile 2020 - 6003 letture