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Tumulazioni solo due giorni a settimana e le salme restano "vacanti": la denuncia di una lettrice

1' di lettura
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di Niccolò Staccioli
senigallia@vivere.it


Salme ferme in attesa della tumulazione anche per una settimana. E' la denuncia che arriva da una lettrice che il 20 aprile scorso ha perso la mamma e che dovrà aspettare fino al 28 per la sepoltura. La lettrice fa appello al Comune di Senigallia affinché "si allinei ad altri comuni permettendo le tumulazioni tutti i giorni anziché due giorni a settimana".

"Il comune di Senigallia, in un periodo di emergenza come questo, ha ridotto a soli 2 giorni a settimana le tumulazioni delle salme, mentre altri comuni come Fano, proprio per l’emergenza Coronavirus, permettono le tumulazioni tutti i giorni e, non effettuandole il 25 aprile, le permette domenica 26 -afferma la signora. Mia madre è morta il 20 aprile e sarà tumulata il 28! Mia mamma è deceduta alla casa di riposo Fondazione città di Senigallia. Purtroppo la chiusura totale delle case di riposo provoca anche morti in solitudin. Ad esempio i malati di Alzheimer che vedevano i loro figli tutti i giorni, vengono spostati, diventano soli e disorientati, e spesso muoiono. La prima videochiamata che è stata attivata dalla struttura è avvenuta il 20 aprile, il giorno in cui mia madre è morta".



Questo è un articolo pubblicato il 24-04-2020 alle 17:04 sul giornale del 25 aprile 2020 - 1892 letture