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Diritti al Futuro: "L'Unione dei Comuni attivi subito un numero verde per l'assistenza ai cittadini"

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da Diritti al Futuro


Diritti al futuro
Sono passati solo pochi giorni dall’avvio del progetto di auto-mutuo aiuto “Nessuno si salva da solo” con il quale Diritti al Futuro ha voluto provare ad offrire un aiuto concreto a tutti coloro, cittadine e cittadini, che la presente situazione di emergenza ha posto in gravi difficoltà. Il nostro progetto, come abbiamo da subito precisato,non vuole essere né velleitario (non ci vogliamo sostituire alle istituzioni preposte), né evanescente (non ci basta più lo scambio di riflessioni e sostegno verbale nei messaggini in chat e social) ma estremamente concreto.

L’idea su cui si fonda è che attraverso la messa in rete delle competenze, risorse e capacità che esistono all’interno del nostro gruppo si possa riuscire ad essere concretamente e fattivamente utili a chi, per vari motivi, si trova in maggiori difficoltà. Un filone importante del progetto riguarda l’informazione in ordine ai diversi strumenti di sostegno al reddito messi in campo dal Governo nell’ambito delle misure emergenziali ma anche in ordine agli strumenti di tipo “strutturale” (Naspi, Discoll, Reddito di Cittadinanza, ecc.) cioè storicamente previsti dai nostri sistemi di protezione sociale. Ebbene, proprio da questo punto di vista, i pochi giorni trascorsi dall’avvio dell’iniziativa sono bastati a confermarci quanto avevamo intuito: i nostri concittadini, come certamente il resto degli italiani, sono estremamente disorientati rispetto agli strumenti attivabili, nelle loro specifiche situazioni, per sollevarli economicamente.

Questo disorientamento si spiega sia con riferimento alla complessità delle disposizioni normative (innumerevoli misure emanate ad hoc si sono aggiunte a quelle preesistenti, la gestione delle stesse è affidata ad Enti diversi, le procedure di accesso sono complicate, ecc.) sia in considerazione del fatto che le misure di distanziamento sociale hanno reso molto più difficile l’accesso alle informazioni (i diversi uffici preposti sono raggiungibili quasi sempre solo telefonicamente, i centralini sono spesso intasati, non è facile individuare l’ufficio competente). In questa situazione, che abbiamo toccato con mano attraverso le molte telefonate ricevute, ci sembra che la nostra iniziativa, fondata sulla solidarietà e sul mutuo aiuto, che sicuramente continueremo a portare avanti, sia insufficiente: è urgente che della problematica si facciano carico le istituzioni. Quello che abbiamo in mente e che vogliamo proporre con spirito costruttivo è che il Comune di Senigallia, o più propriamente l’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone, si attivi per istituire un numero verde cui i cittadini si possano rivolgere per prospettare la loro situazione di difficoltà ottenendo, con una sola telefonata, una presa in carico unitaria, personalizzata e multidisciplinare delle problematiche di cui il nucleo familiare di appartenenza è portatore.

Questo naturalmente presuppone che l’Unione dei Comuni si faccia promotrice della messa in rete di tutti gli Enti preposti (Inps, Inail, Sindacati, Associazioni di Categoria, Patronati, Centro per l’Impiego, Caritas, ecc.), in modo tale che il numero verde possa diventare punto unico di accesso alla rete degli strumenti e delle misure disponibili ed attivabili nelle specifiche situazioni rappresentate. Confidiamo che questa nostra proposta possa essere accolta e ci rendiamo disponibili, se fosse necessario, a collaborare alla sua attuazione. Ne faremo comunque oggetto di una interrogazione consiliare, affidata ai Consiglieri Comunali di Diritti al Futuro, NausicaaFileri e Mauro Gregorini, al fine di darle l’ufficialità necessaria.



Diritti al futuro

Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2020 alle 12:15 sul giornale del 20 aprile 2020 - 415 letture