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comunicato stampa

Linea Libera per segnalare se arrivano offerte dubbie di aiuto a chi è in difficoltà

2' di lettura
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da Presidio Libera Senigallia


Il fratello del boss fa la spesa agli abitanti del quartiere Zen di Palermo che non possono permettersela. A Napoli c’è allerta: gli uomini dei clan consegnerebbero cibi ai più bisognosi. Un furgone proveniente dall’Est, guidato da calabresi vicini alla ‘ndrangheta, trasportava 500mila euro in contanti.

Ma non solo: “Abbiamo segnalazioni anche dalla Lombardia. Ci sono stati alcuni personaggi che si sono messi a portare pacchi”, spiega Enza Rando, vicepresidente di Libera, rilanciando l’allarme sul sistema di assistenza alternativo creato da alcune organizzazioni criminali durante l’emergenza Covid-19. "Non chiamiamolo welfare - dice -. Non crea benessere". Un aiuto non disinteressato: da una parte le mafie si assicurano il consenso e la fedeltà di alcuni cittadini a discapito dello Stato, dall’altra le legano a sé per poi stritolarle, magari concedendo prestiti a tassi usurai.

“A Linea Libera, il numero di telefono di Libera per ricevere denunce , sono arrivate alcune segnalazioni di imprenditori in difficoltà a cui sarebbero arrivate offerte di aiuto dubbie”, continua Rando. A mettere in guardia da queste prospettive erano stati, tra gli altri, il magistrato Raffaele Cantone e il ministro per il Sud e la Coesione Sociale, Giuseppe Provenzano: la crisi sanitaria e le restrizioni avrebbero fermato tutti quei lavoratori dell’economia non osservata (cioè quella che sfugge alle rilevazioni fiscali, previdenziali e statistiche) che, non potendo ottenere sussidi statali, avrebbero potuto ampliare il serbatoio dei gruppi criminali. Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sabato ha dato direttive ai prefetti per monitorare le attività criminali , mentre la Banca d'Italia ha richiesto a banche e intermediari finanziari di "continuare a sottoporre la clientela a tutti gli obblighi previsti dalla disciplina in materia di antiriciclaggio".

Linea Libera è un servizio telefonico gratuito e riservato che si rivolge a chi assiste a episodi opachi, condotte corruttive o di stampo mafioso e intenda segnalarli o denunciarli: clientelismo e cattiva amministrazione, situazioni di conflitto di interesse sul luogo di lavoro, tangenti, infiltrazioni criminali. Ma tende la mano anche a chi vive, nella propria vita, effetti di comportamenti illegali, come estorsione e usura. È un primo soccorso e un luogo di ascolto, incontro e accompagnamento che vuole mettere potenziali segnalanti e denuncianti in grado di districarsi nel complesso nel quadro normativo e burocratico, per poter poi proseguire in autonomia un proprio percorso verso i canali istituzionali, anche accanto a servizi presenti territorialmente e terzi rispetto a Linea Libera.

Chiama il numero 800.58.27.27 o scrivi a linealibera@libera.it Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 Il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2020 alle 12:31 sul giornale del 16 aprile 2020 - 312 letture