Digital: Il coronavirus ci ha fatto fare un salto digitale in avanti di almeno 6 anni

4' di lettura Senigallia 09/04/2020 - L’impatto del Coronavirus sulle attività imprenditoriali italiane è evidente a tutti. Ha costretto la maggior parte delle aziende a chiudere completamente perdendo così, da un giorno all’altro, la possibilità di vendere servizi e prodotti ai clienti abituali e potenziali.

Un’attività che non si è fermata è il commercio elettronico, ha subito sicuramente una frenata per gli acquisti B2B, ma le vendite B2C si sono impennate, tanto è vero che sta girando un dato interessante: il 75% di chi ha comprato online nell’ultimo mese non l’aveva mai fatto.

Con l’aumento dei contagi sono aumentate le vendite, tanto da portare al collasso le consegne dei corrieri.

Un pò per curiosità, un pò per necessità, una larga fetta degli italiani che prima del coronavirus non erano interessati a fare shopping online, ora hanno scoperto le potenzialità, l'efficacia e la comodità di fare acquisti da casa.

A soffrire di questo andamento degli acquisti in rete, sono le attività che vendono i loro prodotti in modo tradizionale. Anche per loro, per quanto non sia facile vendere online, dato che serve esperienza e conoscenza del mercato digitale, ci sono opportunità per continuare a vendere proponendo i propri prodotti.

Credo che il coronavirus abbia solo anticipato una tendenza che prima o poi ci avrebbe portato a toccare gli attuali trend e dati di crescita: l'abitudine di acquistare online è inevitabile e qui le aziende tradizionali si ritrovano a fare una scelta molto importante quanto difficile, utilizzare strumenti digitali per vendere online oppure correre il rischio di perdere clienti.

Basta pensare quello che è successo con la musica o il settore del noleggio dei dvd, per molte aziende è inevitabile l'estinzione e quindi è inevitabile cercare un modo per reinventarsi.

Quali sono le potenzialità di internet

Vendere online non è affatto facile. Non basta avere un sito web, aprire un e-commerce, inserire un prodotto su Amazon o Ebay per poter raggiungere clienti interessati ad un prodotto specifico. Serve innanzitutto capire come e dove si muove il proprio cliente tipo, bisogna comprendere come ricerca in rete determinati prodotti in modo da essere presente ovunque lui sia con la propria offerta.

Pensiamo un attimo a Facebook per esempio, un canale di acquisizione clienti immenso, il social network attraverso i suoi algoritmi sa esattamente cosa vogliamo, dove siamo e a cosa siamo interessati. Quindi sfruttando la potenzialità di Facebook si possono creare inserzioni dedicate solo ad un pubblico potenzialmente interessato al prodotto in questione.

Un altro strumento potenziale, mai passato di moda fin dai primi tempi del web, è l'email marketing. Una strategia è raggiungere il cliente inviandogli una mail dove si presentano, offerte, nuovi arrivi e video tutorial in cui vengono spiegate le qualità del prodotto ecc...

Quali sono i passi che un'azienda deve fare per entrare nel mercato online

Il primo passo fondamentale per quanto banale è quello di informarsi, in rete, per conoscere quali sono gli strumenti migliori e per cercare di capire come funzionano e come i concorrenti stanno utilizzando certi strumenti.

Un'altra cosa da fare è andare a cercare il proprio prodotto in rete e capire come viene proposto dai concorrenti, cosa chiedono gli utenti su una certa tipologia di prodotti, quali sono i feedback che scrivono. Questo serve per conoscere come si muovono gli utenti e quali sono le abitudini prima e durante l'acquisto, in modo da capire la migliore strategia da implementare per vendere online.

La rete è in continua evoluzione, entrano in gioco sempre nuovi strumenti dove poter presentarsi e creare una rete di contatti. Quindi l'atteggiamento giusto, di chi sceglie la rete per vendere prodotti e servizi, è quello di restare costantemente aggiornati e formarsi per stare al passo con la novità.

Il salto che ci ha "obbligato" a fare il Coronavirus è solo l'anticipo di un avvenimento che prima o poi sarebbe accaduto. E' importante quindi, come sempre, cercare il modo di sfruttare il canale online senza subirlo. Sicuramente non è facile ma visto che i concorrenti lo stanno utilizzando e riescono a vendere significa che è possibile.






Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2020 alle 15:42 sul giornale del 10 aprile 2020 - 823 letture

In questo articolo si parla di economia, e-commerce, articolo, Cristian Andreatini

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