Una borraccia d'amore per completare la salita

4' di lettura Senigallia 04/04/2020 - Chi non ricorda l’immagine dello scambio di borraccia al Tour de France del 4 luglio 1952 fra i due campionissimi italiani Fausto Coppi e Gino Bartali? Scambio che finì sulle più famose copertine dei giornali illustrati e rimase impresso una vita negli occhi degli sportivi di ogni nazione.

Quello scambio, un gesto di sportività e d’amore, fu determinante per Coppi che vinse la tappa Losanna - Alpe d’Huez e di conseguenza la corsa francese. Quello scatto, quella foto, furono destinati a diventare il simbolo di un secolo dello sport italiano. Non è importante e non fu mai chiarito di chi fosse la borraccia o forse la bottiglia. Ora questa che stiamo vivendo è una scalata che purtroppo molti non riusciranno a terminare e questa salita e non è come quelle del ciclismo in cui, pur essendo uno degli sport più’ duri, se ti fermi c’è un’ammiraglia che ti riporta in albergo. Oggi la lotta è contro un maledetto virus invisibile che, come un succhiaruote (termine ciclistico che si affibbia a chi sta attaccato all’avversario e non tira mai), ti si attacca quando non te ne accorgi.

E allora consapevoli di tanta gente che è in difficoltà, va ammirata e premiata l’idea di un ragazzo che va in bicicletta per passione, e che in buona sostanza, vuole dare un mano a chi soffre. Lui è un mio amico e non ama nemmeno più di tanto farsi pubblicità, ma un’iniziativa come questa ha bisogno che sia conosciuta anche da quelle persone che non fanno ciclismo e che comunque vorrebbero dare una mano. Anche un piccolo contributo, unito agli altri, aumenta la consistenza dell’aiuto. Durante le prove più difficili il ciclismo tira fuori le sue doti migliori ovvero quelle di resistere e di fare gruppo per superare ogni ostacolo, come succede quando il capitano è in difficoltà sulle grandi salite e i compagni lo attendono e lo scortano lungo tutta la salita fino ad arrivare alla meta tanto ambita, ovvero al traguardo. Anche nella situazione che stiamo vivendo, pur non essendoci capitani e gregari, il movimento ciclistico fa gruppo, creando iniziative benefiche a supporto della lotta al corona virus.

Anche nella Regione Marche sta partendo una bella iniziativa. Sulle orme del progetto di ASD Ciclo Experience, (iniziativa realizzata nel bresciano da Nicola Gaffurini e Roberto Ferrari), gli organizzatori di “A cena con i nostri Campioni” diretti da Alessandro Animali, hanno organizzato un’asta a scopo benefico mettendo in vendita oggetti o per meglio dire cimeli utilizzati durante la loro carriera dai campioni del ciclismo, sia in attività che non. Hanno già aderito all’iniziativa ciclisti professionisti provenienti da tutta Italia, un segno di unità da nord a sud, attivi su strada, ciclocross, pista, mtb e paraciclismo. Un aiuto collettivo in una grande unione a 360 gradi! Questa asta avrà inizio il giorno lunedì 6 Aprile e terminerà domenica 12 Aprile alle ore 20:00 e i vincitori saranno quelli che avranno fatto l’offerta più alta allo scadere del tempo previsto. Gli organizzatori poi contatteranno direttamente i vincitori, mentre sulla pagina facebook relativa all’iniziativa saranno elencati i loro nominativi e quelli degli Ospedali che verranno omaggiati con dei tablet. Eventuali aiuti potranno essere dati anche da persone o Enti che non partecipassero all’asta tramite bonifico bancario. Grazie alla collaborazione con il GSD Pianello di Ostra AN, il ricavato sarà prima raccolto in toto e poi utilizzato per acquistare tablet da donare ai reparti di terapia degli ospedali italiani.

Quindi massima sensibilità perché questa volta anche con un piccolo gesto #siamotutticampioni. Il perché dei tablet... L’idea dei tablet è nata dal fatto che le persone non dovrebbero rimanere sole nei momenti di difficoltà; come noi ciclisti ci uniamo in un solo gruppo per essere più concreti ed incisivi possibili, così gli ammalati che, anche solo contattando la famiglia, saranno spronati a lottare con forze ancora maggiori di quelle che possiedono. Quindi un piccolo contributo da rendere subito disponibile alle strutture sanitarie, non fondamentale ai fini della cura, ma importantissimo a livello psicologico, per poter combattere in tutti i modi la solitudine e distogliere e allontanare, almeno per pochi momenti, il pensiero pressante della malattia. I dati per il bonifico sono i seguenti: GSD PIANELLO IBAN: IT 53 H 08704 37500 000000006213 – Causale: un tablet per essere meno soli E a questo punto, pensando ai grandi Coppi e Bartali, facciamo anche noi un bel gesto verso chi sta soffrendo! Giancarlo Rossi








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2020 alle 10:07 sul giornale del 06 aprile 2020 - 453 letture

In questo articolo si parla di attualità, giancarlo rossi, comunicato stampa

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