Addio a Giò Fiorenzi: è morta a 90 anni la scultrice e artista senigalliese. Il cordoglio del sindaco Mangialardi

2' di lettura Senigallia 04/04/2020 - Senigallia piange un'altra sua concittadina illustre. E' morta all'età di 90 anni Giovanna Fiorenzi, per tutti Giò Fiorenzi, grande scultrice e artista che aveva scelto la spiaggia di velluto come sua seconda casa.

Nata ad Osimo, il 22 Aprile 1930, ha frequentato l'Accademia di scultura a Roma, iniziando la sua carriera artistica a vent'anni. Da lì un crescendo di premi e riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali con sculture realizzate con materiali diversi quali ceramica, gesso, bronzo, marmo, cemento e ferro battuto. I suoi lavori di arte sacra sono presenti in diverse chiese italiane, e numerosi suoi ritratti, sculture e collage appartengono a collezioni private. La sua prima mostra a Roma nel 1957 è stata presentata dello scultore Pericle Fazzini, suo maestro. Da sempre viveva a Marzocca, dove aveva anche il suo laboratorio.

"Con profonda tristezza ho appreso la notizia della scomparsa di Giovanna Fiorenzi, alla quale ero legato da un bellissimo rapporto. Con lei non perdiamo solo un'artista di assoluto valore, dotata peraltro di grande umanità, ma anche un pezzo di storia cittadina e, in particolare, di Marzocca. Nonostante i suoi impegni romani, infatti, proprio a questa frazione Giò aveva deciso da anni di legare il suo nome. Un rapporto culminato nel 2004 con la nascita del premio "La Sciabica", istituito dall'omonima associazione filodrammatica, che da allora ha visto premiare con una sua opera originale coloro che ogni anno si distinguono nel rappresentare le Marche in vari campi, dallo sport alla cultura, a livello nazionale e internazionale -ricorda il sindaco Maurizio Mangialardi- Formatasi all'Accademia delle Belle Arti di Roma e allieva di Pericle Fazzini, nel corso della sua carriera la Fiorenzi ha vinto numerosi concorsi nazionali con opere realizzate in ceramica, gesso, bronzo, marmo, cemento e ferro battuto. Molto legata all'arte sacra, vede tutt'oggi parte dei suoi lavori esposti in diverse chiese italiane. Non a caso le sue opere ispirate alla Sacra Famiglia sono da anni state esposte in occasione delle festività natalizie sotto il grande albero di piazza Roma e all'ospedale cittadino. Unanimente apprezzato, poi, è stato anche il suo impegno all'interno dell'Atelier della Ceramica di Senigallia, attraverso cui ha contribuito alla formazione di tante giovani artiste. Da parte mia e di tutta l’Amministrazione comunale porgo le più sentite condoglianze alla famiglia, certo che la città saprà trovare le forme più adeguate per rendere il giusto omaggio a Giò e a ricordarne il nome alle future generazioni".






Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2020 alle 18:24 sul giornale del 06 aprile 2020 - 2280 letture

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