Come si applicano a Senigallia le disposizioni del nuovo decreto dell’8 marzo: Mangialardi, “Tuteliamo anziani e soggetti deboli”

3' di lettura Senigallia 09/03/2020 - Ai sensi del nuovo Dpcm dell’8 marzo, recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale, si comunica che, al momento, è confermata fino al 15 marzo la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Fino al prossimo 3 aprile, invece, resteranno chiusi la Biblioteca comunale Antonelliana, le sedi delle mostre dedicate a Mario Giacomelli (Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera) e tutti i siti del circuito museale; ovviamente saranno sospesi tutti gli spettacoli, le manifestazioni e gli eventi, inclusi quelli cinematografici e teatrali. Per l’utilizzo delle palestre e degli impianti sportivi, sia quelli comunali che quelli gestiti dalle società, sono applicate le prescrizioni indicate nel Dpcm, che prevedono ingressi limitati in ragione della capienza e delle caratteristiche di ogni struttura. Si ricorda, inoltre, che anche le attività commerciali sono tenute a rispettare le prescrizioni contenute nel medesimo Dpcm.

In particolare, per quanto concerne le attività di ristorazione e bar, è a carico del gestore l’obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Il nuovo decreto, poi, vieta agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto, mentre l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Per quanto concerne gli uffici comunali, che restano comunque operativi, è previsto che fino al 3 aprile gli utenti potranno accedere uno alla volta in ogni edificio comunale. È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

“Come ho già avuto modo di dire – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi - l'espandersi del contagio da Covid 19 sta imponendo misure di contenimento sempre più severe. In questo momento c’è bisogno dell’aiuto di tutti e tutti abbiamo il dovere di contribuire al contenimento della diffusione di questa epidemia. Diamo dimostrazione di senso di responsabilità e di essere comunità. Contro il virus costruiamo un ponte tra le generazioni tutelando i nostri anziani e cerchiamo di essere solidali con chi è più debole, evitando di esporre al contagio i soggetti più deboli. Insomma, atteniamoci alle disposizioni del Comitato Nazionale per il contenimento del Coronavirus, sia per evitare la paralisi dei nostri ospedali, sia per porre fine quanto prima all’emergenza. L’invito, come sempre, è quello di tenersi informati esclusivamente tramite i canali ufficiali del Ministero della Salute, della Regione Marche, del Comune di Senigallia e della Protezione civile comunale”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2020 alle 14:51 sul giornale del 10 marzo 2020 - 8616 letture

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