Cos’è l’assicurazione sanitaria USA e perché è indispensabile

5' di lettura Senigallia 14/02/2020 - La garanzia più efficace per affrontare un viaggio negli Stati Uniti consiste senza ombra di dubbio in una polizza assicurativa che sia in grado di proteggere il viaggiatore dagli inconvenienti, soprattutto di natura sanitaria.

È risaputo, infatti, che i costi proibitivi delle cure mediche possono costituire un problema serio per gli stessi statunitensi, i quali non hanno accesso garantito ai servizi sanitari se non provvedono a dotarsi di apposita assicurazione.

Non prendere in considerazione l’eventualità di poter aver bisogno di cure durante il soggiorno in Nord America, vuol dire esporsi a spese non preventivate di entità davvero esorbitanti.

Il servizio sanitario nazionale, diritto fondamentale di tutti i cittadini riconosciuto dall’ordinamento giuridico del nostro Paese, negli Stati Uniti non esiste. Solo alcune, ristrettissime categorie di persone possono accedere a prestazioni mediche a costi irrisori. La restante popolazione residente, in una percentuale che sfiora il 95% del totale, ha l’obbligo di pagare tutte le cure che riceve, a prezzi decisamente salati.

Appare evidente che non tutti possono disporre di denaro sufficiente a garantirsi il diritto alla salute e, pertanto, la maggioranza degli americani deve necessariamente ricorrere ad una polizza assicurativa che intervenga in propria vece al momento del bisogno.

La polizza ideale, consigliata per ovvi motivi a chi non vive negli Stati Uniti ma vi si reca per un periodo di tempo limitato, interviene qualora se ne presenti il bisogno, coprendo le spese di eventuali ricoveri, analisi diagnostiche, visite specialistiche e, più in generale, di tutte le cure mediche dovessero rendersi necessarie durante la permanenza negli States.

L’assicurazione sanitaria viaggio e il diritto alla tranquillità

La problematica relativa al rischio sanitario rappresenta soltanto uno dei molteplici aspetti in grado di minare la sicurezza e la tranquillità di un viaggio. Indubbiamente malattie o infortuni costituiscono delle eventualità nefaste, ma non sono certamente le uniche in grado di rovinare un’esperienza all’estero.

Un volo cancellato, lo smarrimento dei bagagli da stiva, l’annullamento dell’intero viaggio per cause imprevedibili, rappresentano altrettante circostanze avverse e da tenere in debito conto, in quanto fenomeni che ricorrono più spesso di quanto non si creda.

Per evitare di perdere il sonno pensando a l'aggravio di costi e di fastidio che il manifestarsi di una sola delle evenienze citate può determinare, è opportuno munirsi di idonea polizza assicurativa che copra tutti i rischi legati al viaggio, dai più banali a quelli più seri.

Il contratto assicurativo ideale può essere personalizzato in funzione delle esigenze di chi viaggia, limitandosi al rischio sanitario o tutelando l’assicurato rispetto a tutta una serie di altre incognite, come l’intervenuta necessità di annullare il viaggio all’ultimo minuto, o la sostituzione di un volo cancellato per cause di forza maggiore.

I rischi contemplati dall’assicurazione sanitaria USA

L’assicurazione sanitaria USA ha il compito di fare fronte, qualora necessario, ai costi esorbitanti delle prestazioni mediche nordamericane. Per questo motivo diventa indispensabile scegliere una polizza che disponga di un massimale molto alto, affinché qualsiasi necessità di carattere sanitario possa essere affrontata senza il timore di doverci rimettere soldi di tasca propria.

Senza voler auspicare sciagure inenarrabili, è sufficiente pensare a tutto quello che sta accadendo nel mondo proprio in queste ore, a causa del coronavirus, per capire quanto possa essere semplice incappare in emergenze sanitarie di livello internazionale.

La polizza per il rischio sanitario interviene a coprire i costi di qualsiasi prestazione medica, che sia una visita specialistica o un esame diagnostico, ma anche nei casi di ricoveri e relative degenze, trasporti in ambulanza, interventi chirurgici, ingessature.

L’assicurazione va anche oltre, garantendo il rientro anticipato o posticipato, in base alle esigenze, dell’utente oppure il trasporto, al suo capezzale, di parenti ed affini per i quali si sobbarcherà l’onere di tutte le spese di viaggio e di soggiorno.

Un indispensabile servizio di assistenza telefonica in italiano, inoltre, accompagna l’assicurato durante tutto il viaggio, garantendogli le visite mediche domiciliari qualora lo stesso sia impossibilitato a raggiungere gli ospedali.

Perché stipulare l’assicurazione sanitaria per gli USA

Un viaggio transoceanico rappresenta un’esperienza importante per la formazione di qualsiasi individuo, sia che viaggi per lavoro sia che raggiunga gli States per godere di una vacanza.

Se l’imprevisto può sempre accadere, in quanto non dipendente dalla nostra volontà, non è però detto che questo debba rovinarci i piani e far saltare il budget preventivato. La limitazione del danno dipende esclusivamente da noi e dalla lungimiranza con la quale affrontiamo il viaggio.

La sottoscrizione dell’assicurazione sanitaria prima della partenza, significa risparmiare i 1.500 dollari che servono per pagare ogni singola notte di ricovero ospedaliero, oppure i 10.000 dollari necessari ad ingessare un arto fratturato, o ancora i 22.000 dollari richiesti per curare un’appendicite.

Tutto sommato, un gran bel risparmio.

Concludendo, meglio partire sereni, con l’assicurazione sanitaria

Dopo aver conosciuto l’entità delle spese sanitarie americane, appare evidente che solo la stipula di una polizza assicurativa prima di partire può farci dormire sonni tranquilli.

Per garantire tale tranquillità è necessario stipulare un'assicurazione sanitaria per un viaggio in USA, pensata per coprire i rischi che incombono sulla testa del viaggiatore, abituale o sporadico, ed evitare che si possa affievolire l’entusiasmo che generalmente ci guida all’esplorazione del mondo.

Informazioni tratte da: https://www.ergoassicurazioneviaggi.it/assicurazione-sanitaria-usa






Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2020 alle 08:57 sul giornale del 14 febbraio 2020 - 410 letture

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