Venturelli: "Complimenti alla città di Senigallia per la festa di San Valentino"

2' di lettura Senigallia 11/02/2020 - Il luogo si trova a Senigallia, reso famoso dall’intervento di valorizzazione urbanistica e restauro di raro splendore quale risulta essere l’odierna Piazza Garibaldi.

Dove l’immagine dell’antica prospettiva degli edifici che ne disegnano il rettangolo, entra subito nelle strutture mentali di chi guarda, quando il benessere portato dal silenzio e dalla tranquillità della pedonalizzazione è parte della percezione di quel valore. Uno spazio solo per le persone, con una pavimentazione nei colori e nei disegni che invitano a camminarci sopra. Da parcheggio che era, un’elevazione d’uso che esprime l’affetto di chi amministra a favore di città, cittadini e turisti. In più, per il Natale scorso, è stato aggiunto sulla piazza un cielo stellato fatto ad arte per il benessere psicologico che la bellezza offre; un vero incanto ancor presente che a tutti dispiace eliminare tanto è gradita quella sospensione di luci. Una lievità ricercata che di notte soffonde la piazza, la smaterializza, gioca con l’ombra …

Il resto della suggestione è opera della mente di chi entra in quella scenografia con attenzione alle proprie emozioni … che divengono lo sballo che solo la bellezza e la verità sanno offrire; sballo che non fa male e non uccide nessuno. Evidentemente a Senigallia ci sono amministratori di sensibilità, capaci di prefigurare bellezza, di metterla in primo piano per il piacere delle persone, sia con scelte urbanistiche appropriate che con le immagini scenografiche. Nella città di Mario Giacomelli, nel suo tempo il più famoso artista italiano della fotografia, scene ed immagini si vogliono belle; si avverte che il lascito del maestro ha educato il gusto; indirettamente è giunto anche agli amministratori che dimostrano scelte competenti. Ed è certo un privilegio dei senigalliesi abitare una città dove gli artisti scomparsi vivono ancora culturalmente onorati.

Così, per San Valentino, il tema della tutela degli innamorati e del bene primario dell’amore, entra magnificamente in quella bellissima piazza, nelle vie, come richiesta di democrazia, di spazio pubblico per grandi eventi popolari. “Che l’amore sia tutto ciò che esiste/E’ ciò che noi sappiamo dell’amore”, sono versi che rendono il senso, l’importanza del tema scelto, e che vale in ogni stagione della vita e ancor dopo, come si raccontano ormai tra i morti, William e Emily: “C’è qualcosa nella morte/che ricorda l’amore./Se per qualcuno con cui avete conosciuto la passione,/e il fuoco dell’amore giovane,/anche voi, dopo anni di vita/insieme, sentite estinguersi la fiamma,/ e così svanite insieme,/piano piano, soavemente,/ l’ uno nelle braccia dell’altro per così dire,/uscendo dalla stanza consueta-/quello è un potere di unisono tra le anime/che ricorda l’amore”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2020 alle 19:54 sul giornale del 12 febbraio 2020 - 2963 letture

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