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Arvultura: tre giorni di Breach Festival

2' di lettura Senigallia 10/02/2020 - Breach Festival #0: a Senigallia un festival che esplora teorie e pratiche per un mondo digitale. Dal 13 al 15 febbraio, allo Spazio Autogestito Arvultùra, due workshop e due talk affrontano il rapporto delle persone con le tecnologie digitali.

“Toccare con mano la realtà di un mondo digitalmente mediato e insegnare come riprogettarlo” è questa l’ambiziosa dichiarazione d’intenti che si pone l’edizione #0 di Breach Festival, tre giorni di workshop e talk che esplorano le teorie e le pratiche necessarie a vivere in un mondo digitale. “Insieme al collettivo dello Spazio Autogestito Arvultùra” spiega il curatore, lo scrittore Flavio Pintarelli “abbiamo scelto di dare all’iniziativa un taglio molto concreto. Da qui la scelta di affiancare ai talk, più teorici, dei workshop che fornissero ai partecipanti strumenti da poter usare immediatamente, nella vita di tutti i giorni, per riflettere e ripensare il proprio rapporto con le tecnologie digitali”. Il programma si apre giovedì 13 febbraio con il workshop Riprenderci l’attenzione (ore 21.00), curato da eFFe, docente di Politica e Nuovi Media, Giornalismo, Social Media Design, nonché curatore della traduzione italiana del libro Scansatevi dalla Luce (effequ, 2019) di James Williams.

Venerdì 14, sempre alle 21.00, è il turno di Federico Nejrotti, scrittore e attivista, responsabile delle relazioni pubbliche e istituzionali per il centro per la cultura collaborativa cheFare. Come ordinare la tua città su Amazon, questo il titolo del talk di Nejrotti, si ispira al saggio Run Your City Like Amazon ed immagina come sarebbe vivere e abitare una città gestita come una grande azienda tecnologica. Sabato 15 gli appuntamenti iniziano nel pomeriggio. I giornalisti Andrea Coccia (Blogo, Linkiesta, Il Post, Slow News) e Lorenzo Ceccarelli (SenigalliaNotizie.it, Giornalettismo) guidano i partecipanti al workshop Il ciclo di vita digitale delle notizie in un percorso dentro i flussi di lavoro di una redazione digitale, mostrando come una notizia - vera, verosimile o falsa - viene costruita, diffusa e ricevuta nei differenti ecosistemi giornalisitici digitali, da quelli più fast&clickbait a quelli più slow. Il workshop ha posti limitati (20) e vi si accede con un contributo di 20€ (per informazioni e iscrizioni libriarvultura@gmail.com)

La sera, di nuovo alle 21.00, Valentina Bazzarin, docente di Etica della Comunicazione e Psicologia Cognitiva, propone un talk dal titolo Progettare con i dati il diritto digitale alla città. Un viaggio alla scoperta della data ethics per mettere in luce come vengono progettate, e a misura di chi, le città che abitiamo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2020 alle 14:38 sul giornale del 11 febbraio 2020 - 468 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, spazio occupato arvultura, comunicato stampa

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