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Incidenti stradali: cause frequenti e consigli per prevenirli

5' di lettura Senigallia 30/01/2020 - Alcuni semplici consigli da tenere a mente quando si è alla guida.

Regole di buon senso e linee guida di educazione civica, informazione sul pronto intervento e regolamento stradale: sono materie che andrebbero studiate e ristudiate, perché sono quelle che possono salvare la vita in particolari situazioni. Una di queste è sicuramente l’incidente stradale, una delle principali cause di infortunio e di decesso per l’uomo negli ultimi 50 anni. E se è vero che le assicurazioni auto, il più delle volte, coprono almeno le spese economiche, per tutto il resto – ovvero le perdite in termini di salute, tempo, ecc. – dipendono solo dalla nostra preparazione. Ecco quindi alcuni semplici consigli per rimanere sempre all’erta ed evitare, quando possibile, di restare coinvolti in un incidente stradale.

Tra le cause frequenti di incidenti si registrano due fattori di fondamentale importanza: l’ingenuità, la distrazione o l’incompetenza di chi è alla guida oppure il volontario mancato rispetto delle norme del codice della strada. Sono questi fattori, declinati in varie casistiche, che determinano la maggior parte degli incidenti stradali. Per chiarezza abbiamo riassunto alcune tra le più frequenti dinamiche di incidenti nelle righe che seguono.

  • L’alta velocità. Inutile ribadirlo: in tutte le statistiche risulta la prima causa di incidenti in strada. Superare i limiti di velocità imposti dal codice stradale vuol dire correre un rischio per sé e per l’incolumità degli altri, perché un veicolo lanciato a tutta velocità sulla carreggiata è difficile da controllare e ancora più complicata è la gestione degli imprevisti: l’alta velocità allunga i tempi di frenata e aumenta il tempo di reazione nei confronti di eventuali ostacoli, perché riduce il campo visivo a disposizione dei nostri occhi.

  • Assunzione di alcolici. Se c’è una causa di incidenti che può competere con la velocità sregolata è la guida in stato di ebbrezza, che – soprattutto tra i giovani, ma non solo – è diventata una vera piaga sociale. È bene sapere che il tasso alcolico consentito alla guida ammonta a 0,5 gr per ogni litro di sangue: un valore che è giustamente molto basso e che con un paio di bicchieri di vino, ad esempio, si oltrepassa facilmente. Sebbene l’assimilazione dell’alcol dipenda molto da fattori fisiologici e dalla costituzione di ciascun individuo, anche valori molto bassi possono essere fonte di distrazione, sonnolenza, perdita dei riflessi, offuscamento della vista e dell’udito. Perciò, anche quando si ha piena fiducia nella propria capacità (spesso sopravvalutata) di “reggere” l’alcol, è bene non mettersi alla guida se si scelto di bere.

  • L’uso del cellulare. Sappiamo bene che il telefono è ormai un’appendice del nostro corpo, e senza non sappiamo più stare. Sebbene lo smartphone sia uno strumento molto utile anche alla guida (per le funzioni di geolocalizzazione, come navigatore, per le chiamate di emergenza in caso di necessità, per ascoltare musica, radio e podcast e mantenersi all’erta), spesso rappresenta un’arma a doppio taglio: è molto pericoloso infatti, interagire con lo schermo dello smartphone mentre si guida. Sia sulle strade a scorrimento veloce, sia in città, dove si cammina lentamente ma si incontrano anche molti più ostacoli e imprevisti, distrarsi con app di messaggistica, giochi e altro può essere fatale.

  • Condizioni atmosferiche avverse. In alcuni casi difficoltà e problemi della guida sono complicati dal cattivo tempo meteorologico o da particolari condizioni sfavorevoli del manto stradale. Con neve o ghiaccio, ad esempio, è più complicato mantenere il veicolo in carreggiata, e si è più soggetti a scivolamenti, sbandamenti o testacoda; particolare attenzione va prestata anche alla guida in caso di nebbia o nubifragio, per cui la velocità andrà adeguata alla scarsa visibilità. Non è da sottovalutare nemmeno il caso opposto: quello ovvero in cui il sole è talmente accecante da rendere faticoso tenere lo sguardo fisso sulla strada. In questo caso è fortemente raccomandato l’uso di occhiali da sole.

  • Animali selvatici. Un caso minoritario, ma comunque importante, in cui si può creare un’occasione di incidente riguarda l’attraversamento di animali selvatici. Bisogna fare particolare attenzione di notte e nelle zone di campagna (mentre in città gli “animali selvatici” sono rappresentati per lo più da pedoni incoscienti che attraversano distrattamente).


Ricapitolando, ecco alcuni consigli da tenere a mente mentre si guida.

  • Mantenere sempre la velocità raccomandata.

  • Non usare il telefono mentre si è alla guida. Per rispondere alle chiamate usare sempre gli auricolari e per interagire con lo smartphone usare i comandi vocali, ormai disponibili su una vasta gamma di modelli.

  • Mettere sempre la cintura di sicurezza.

  • Tenere in auto un paio di occhiali da sole di scorta, un ombrello e una valigetta con materiale di emergenza (giubbotto catarifrangente, triangolo di emergenza, torcia, acqua).

  • Non mettersi alla guida quando si assumono alcolici, anche se ci si sente (temporaneamente) lucidi.

  • Evitare di mettersi alla guida con condizioni metereologiche particolarmente avverse, rallentare e mantenere un’ampia distanza di sicurezza in caso di pioggia forte o nebbia fitta, prestare molta attenzione alle frenate in caso di manto stradale ghiacciato o innevato.

  • Non compiere manovre azzardate (inversioni ad U, svolte improvvise e non segnalate tramite l’uso della freccia, frenate brusche) e rispettare sempre la segnaletica stradale.






Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2020 alle 17:28 sul giornale del 30 gennaio 2020 - 538 letture

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