Al cinema Gabbiano "I vitelloni" di Federico Fellini

2' di lettura Senigallia 27/01/2020 - Anche il cinema Gabbiano festeggerà quest’anno il centenario della nascita di Federico Fellini, forse il regista italiano più prestigioso e celebrato della settima arte. E lo farà naturalmente a suo modo, riproponendo in sala in vari appuntamenti alcuni capolavori del Maestro riminese, recentemente restaurati dalla Cineteca di Bologna, da CSC - Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà.

L’anniversario è giunto a proposito per intervenire adeguatamente su molte pellicole in gravi condizioni che stavano letteralmente disgregandosi. Saranno così ben cinque i capolavori che hanno trovato nuova vita grazie al sapiente lavoro di restauro: LO SCEICCO BIANCO (Italia/1952, 85') I VITELLONI (Italia/1953, 104') LA DOLCE VITA (Italia-Francia/1960, 180') 8½ (Italia/1963, 138') AMARCORD (Italia-Francia/1974, 127') La rassegna del Gabbiano si aprirà la prossima settimana con il primo appuntamento: martedì 28 (alle 21:15) e mercoledì 29 gennaio (alle 18:30) sarà proiettato I vitelloni (1953), già presentato al recente Festival di Venezia in una proiezione speciale. Proprio per questo film il restauro, curato da Vincenzo Verzini, è stato particolarmente impegnativo, in quanto il negativo presentava rotture, lacerazioni, fotogrammi mancanti e scene rigate. La pellicola, le cui riprese furono girate in gran parte a Ostia, rappresenta il primo vero successo internazionale di Fellini e fu scritto dal regista assieme a Ennio Flaiano.

Gli indimenticabili protagonisti sono Alberto Sordi, Franco Fabrizi, Leopoldo Trieste e Riccardo Fellini, oltre a Franco Interlenghi. I vitelloni sono quattro trentenni di una piccola città di mare, che vivono nell'eterna attesa di diventare adulti. Durante le stagioni invernali si trascinano fra il biliardo e il caffè, fra velleità letterarie, scherzi goliardici e facili avventure erotiche, in una dimensione di ozio irresponsabile. Li segue con ingenua ammirazione il più giovane Moraldo, che gradatamente si libera dall'influenza di Fausto, dongiovanni da strapazzo, e decide di abbandonare il tepore protettivo del borgo per affrontare il viaggio alla volta di Roma. Fellini intreccia le vicende dei quattro vitelloni con una narrazione vivace e talvolta beffarda, nel complesso non priva di una sottile amarezza, mentre il mondo degli adulti è rappresentato in questa occasione come un modello etico e privo di ambiguità. Infine, una curiosità: nelle prime copie circolanti, quasi settant’anni fa, i distributori non vollero figurasse il nome di Sordi, che a quell'epoca ritenevano fosse sgradito al pubblico.

Le due proiezioni al Gabbiano de I vitelloni saranno l’occasione per iniziare a ritrovare le atmosfere di Federico Fellini, un universo straordinario nel quale sarà bello tornare a perdersi. Ma anche per i più giovani rappresenteranno un momento prezioso per andare alla conoscenza di un monumento della cinematografia mondiale. Per tutti gli spettacoli ricordiamo sempre che è possibile evitare la fila acquistando in qualsiasi momento il biglietto online attraverso il sito www.cinemagabbiano.it/ol.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2020 alle 12:24 sul giornale del 28 gennaio 2020 - 600 letture

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