Giornata mondiale di mobilitazione sulla questione del 5G, a Senigallia un banchetto informativo

2' di lettura Senigallia 23/01/2020 - Sabato 25 gennaio 2020 a Senigallia, in occasione della giornata mondiale di mobilitazione sulla questione del 5G, in Via dei Commercianti angolo Corso 2 Giugno, di fronte a Piazza Roma, ci sarà un banchetto informativo promosso in maniera spontanea da cittadini che hanno ritenuto di partecipare alla giornata internazionale in concomitanza con iniziative simili promosse in altre piazze italiane e di tutto il mondo.

L’obiettivo della mobilitazione è quello di ottenere dai governi una moratoria globale nella implementazione della tecnologia wireless di quinta generazione, finalizzata ad acquisire le preventive e necessarie garanzie circa la certa assenza di effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente una volta che la tecnologia 5G sia resa operativa.

Allo stato attuale queste garanzie non ci sono. Il 5G è una tecnologia che segnerà una modificazione epocale nella organizzazione della vita umana, direttamente incidente sulla biologia del vivente umano e non umano e sulle stesse libertà fondamentali della persona, le cui peculiari caratteristiche tecniche, quali l’ubiquitarietà e l’uso pervasivo di microonde elettromagnetiche anche millimetriche, sono inesplorate e dagli effetti sconosciuti.

La comunità scientifica è divisa tra quanti, agenzie e studi scientifici indipendenti esprimono forti preoccupazioni (nel volantino che sarà distribuito sabato riportiamo anche una sintesi dell’appello rivolto all’Onu e ai governi da scienziati e organizzazioni ambientaliste di tutti i paesi del mondo; visibile qui: https://www.5gspaceappeal.org/the‐appeal/); e quanti, come le agenzie private a cui fanno riferimento i governi, tendono a negare che vi siano effetti nocivi.

Una cosa, tuttavia, è certa: i vigenti parametri di sicurezza dettati dalle linee guida della Oms, basati sui soli effetti termici, alla luce delle nuove tecnologie e di migliaia di studi scientifici sottoposti a revisione paritaria, appaiono assai datati e limitati.

È impellente la necessità che ulteriori fattori debbano essere presi in considerazione e studiati al fine di adottare standard di sicurezza adeguati, basati non solo sull’intensità di potenza ma anche sulla esposizione cumulativa, sulle frequenze e su altre proprietà biologicamente rilevanti. E d’altra parte, non spetta certo ai cittadini l’onere della prova.

Spetta alle industrie del settore dimostrare che le tecnologie che si vogliono impiantare non rappresentino una minaccia per l’essere umano e la natura; naturalmente sotto la supervisione di agenzie pubbliche le quali devono rispondere a governi il cui assillo principale deve essere (dovrebbe essere poiché oggi non è così) quello di stare dalla parte dei cittadini: del diritto alla salute e dei territori rappresentati e governati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2020 alle 15:01 sul giornale del 24 gennaio 2020 - 1353 letture

In questo articolo si parla di attualità, luciano chiappa, comunicato stampa

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