Bridge, un gioco per tutte le età: un’opportunità offerta alla Luas di Senigallia dall’Associazione Bridge

2' di lettura Senigallia 07/01/2020 - Gli antichi pedagoghi del mondo greco-romano affermavano concordemente che «ludendo discitur». Il fatto che «giocando s’impara» è sostenuto anche da tutte le moderne teorie e pratiche pedagogiche. Perché giocando si organizzano le gerarchie sociali e si sviluppa il pensiero logico. Questo è tanto più valido in un gioco di carte in cui è necessario po’ di calcolo mentale, di formulazione di ipotesi e di previsione del sviluppo del gioco per sfruttare a proprio vantaggio la casualità della distribuzione e del valore delle carte che il caso ci ha messo in mano.

Il gioco diventa allora un “piacevole” esercizio mentale in cui è fondamentale l’esercizio della memoria, per ricordare le carte già uscite e quelle che sono ancora in gioco sia in mano nostra sia in mano avversaria.

Insomma, qualsiasi gioco, soprattutto il gioco delle carte, tiene allenata la mente e non la fa impigrire. Questo è un fatto importante da tenere in considerazione nell’attuale società italiana, in cui l’invecchiamento della popolazione comporta una serie di problematiche connesse con la senilità e la progressiva perdita di memoria degli anziani, che ha bisogno di essere esercitata per non diventare sempre più debole.

In quest’ottica l’Associazione Bridge di Senigallia intende proporre giovedì 9 gennaio p.v., nell’auditorium S. Rocco, dalle 16,30 alle 18,30, all’attenzione degli aderenti alla LUAS, Libera Università degli Adulti Senigallia, una serie di considerazioni sulle opportunità che il gioco del bridge può offrire nel campo della prevenzione dell’invecchiamento mentale senile.

Certo il bridge non è tra i giochi più semplici da apprendere. Per questo esiste una scuola che fornisce ai giocatori gli elementi essenziali di base e le principali regole del gioco. Infine, giocare a bridge a livello di competizione comporta di dover acquisire delle abilità molto simili all’agonismo sportivo. Perciò è stato inserito dal CONI, Comitato Olimpico Italiano, tra gli sport veri e propri, con regolari tornei a coppie o a squadre organizzati e soggetti ad una Federazione sportiva affiliata al CONI.

Giocare a bridge inoltre rappresenta anche un momento di relax e di attivazione di relazioni sociali importanti contro l’isolamento e la solitudine degli anziani.
In allegato, il programma con i relatori e gli argomenti che saranno dibattuti nel pomeriggio di giovedì 9 gennaio all’auditorium San Rocco, durante un paio di ore da trascorrere Bridgistica…mente!








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2020 alle 10:05 sul giornale del 08 gennaio 2020 - 639 letture

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