L’Altra Senigallia: invalido sventa coltello alla mano un tentativo di furto. I ladri fuggono a mani vuote

2' di lettura Senigallia 16/12/2019 - Notte movimentata per una brutta avventura che ha visto protagonista un disabile senigalliese. I fatti risalgono alla notte tra sabato e domenica scorsi quando O. C., 55 anni, invalido civile e persona molto nota in città, si è trovato a dover fronteggiare un tentativo di effrazione della sua porta di casa.

Poiché non riusciva a dormire si era alzato quando, nel silenzio più totale, ha sentito dei rumori provenire dalla porta di ingresso.
Recatosi dietro questa, ha avuto immediatamente conferma dei suoi sospetti anche perché la chiave inserita dall’interno dell’abitazione, stava lentamente scivolando fuori poiché spinta dall’esterno; segno evidente che qualcuno stava armeggiando con la serratura.

A quel punto l'uomo si è messo ad urlare, cosa che ha spinto i malintenzionati a dileguarsi dopodiché, armato di un grosso coltello da cucina ha irresponsabilmente aperto la porta per affrontare i malviventi ormai in fuga e solo successivamente ha chiamato la Polizia intervenuta sul posto in tempi rapidissimi.
Ora il tentativo di un furto non costituisce un grosso fatto di cronaca ma spinge comunque a fare alcune riflessioni:
cosa sarebbe accaduto se in quel momento il malcapitato stesse dormendo e i malintenzionati lo avessero sorpreso nel sonno?

È palese che se un ladro tenta di forzare una porta chiusa dall’interno è ben consapevole che vi troverà qualcuno dentro ed è quindi pronto ad immobilizzarlo. Troppo spesso la cronaca ci racconta di persone malmenate e seviziate nelle proprie abitazioni. Se poi consideriamo che in questo caso la potenziale vittima era un invalido civile che vive solo, residente non in una lussuosa villa ma in una casa popolare dell’ERAP, ci si può rendere conto di che livelli abbia raggiunto la criminalità.

In passato i ladri visitavano case vuote e se qualcuno rientrava anzitempo se la davano a gambe levate; ora entrano tranquillamente con la gente in casa consapevoli che un sistema giudiziario come il nostro, ipergarantista per chi delinque, non costituisce assolutamente un deterrente al compimento di atti criminali (omicidio Umberto Ranieri docet!).






Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2019 alle 17:10 sul giornale del 17 dicembre 2019 - 2562 letture

In questo articolo si parla di cronaca, ettore coen, articolo, L'Altra Senigallia

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