Il Comitato Tombe Ipogee accusa: "Il sindaco avrebbe accettato un incontro, ma solo con cittadini a lui graditi"

3' di lettura Senigallia 06/12/2019 - L’ordinanza n.138 del 29.3 2019 del Comune ha impedito la sepoltura nelle tombe ipogee dei 3 cimiteri di Senigallia agli oltre 1.500 proprietari, costringendo i cittadini incappati nel frattempo nella perdita dolorosa di un loro caro ad acquistare i loculi comunali al costo di 3.000 euro l’uno.

Le famiglie infatti, non potendo più tumulare e senza più sepolcri comunali a disposizione, lasciate sole e nella disperazione più assoluta stanno chiedono ospitalità per i loro cari a parenti ed amici. Lasciamo immaginare lo scoramento, la tristezza e lo sconforto che attanaglia una famiglia in un momento così tragico della sua vita: chiedere aiuto pur avendo magari posti a disposizione nella propria tomba ipogea.

Appena conosciuta l’ordinanza i cittadini si sono riuniti in Comitato per cercare di risolvere la situazione che impedisce la sepoltura dei loro cari, indicendo conferenze stampa, incontri e comunicati che però non hanno visto nessuna disponibilità da parte del Comune a trovare una soluzione condivisa al problema. Pertanto il Comitato Le ha inviato una richiesta di incontro, non certo la prima, affinché come primo cittadino si facesse carico delle esigenze dei cittadini e, da primo cittadino che da l’esempio, facesse da arbitro nella diatriba intercorsa per una soluzione di buon senso, i cittadini da una parte e l’ing. Gianni Roccato dall’altra, colui che ha redatto le linee guida per risistemare le tombe ipogee.

Le linee guida redatte dall’Ing Roccato in molti casi impongono la perdita di oltre la metà dei loculi presenti nelle tombe in questione con costi enormi, in altri casi son addirittura inattuabili. Il Comitato avrebbe partecipato all’incontro del 3 Dicembre, se il Sindaco non avesse imposto una condizione assurda in una società democratica. Perche cari cittadini dovete sapere che il Sindaco Mangialardi avrebbe fatto si l’incontro, ma SOLO con cittadini a LUI graditi, imponendo peraltro anche il nominativo dei soggetti ed il numero dei partecipanti della delegazione dei cittadini che avrebbe incontrato l’ing. Roccato ed il Sindaco.

Nel comitato vige la piena democrazia ed all’unanimità questo ha scelto i propri rappresentanti ed i tecnici che dovranno incontrare i rappresentanti del Comune. Ciò che il Comitato non ha considerato è però che i componenti di questa delegazione devono essere graditi al Sindaco che , conosciuti i nominativi della rappresentanza dei cittadini, si è tramutato da arbitro imparziale a arbitro di parte. Il Sindaco che dovrebbe essere arbitro imparziale anziché garantire una gara equa e paritaria per entrambe le parti, Comitato e Comune, voleva fare anche la formazione delle squadre, soprattutto della nostra.

Caro Sindaco per la parte Comunale può decidere Lei ma nessuno, nemmeno il Sindaco, può imporre ai cittadini la composizione di una delegazione a meno che Lei non abbia delle preclusioni su uno dei partecipanti, ovvero su quell’esperto giuridico e sulla sicurezza che, come ben si sa, lo è anche per la vicenda dell’alluvione di Senigallia. Qualora Lei, Sindaco, avesse preclusioni nei confronti dell'Avv. Canafoglia lo dica chiaramente ma la preghiamo di non confondere le sue vicende personali, che poi riguardano l’intera città.

Ma questo non può impedire ad altri cittadini di farsi assistere da tale legale: il suo atteggiamento è grave ! Distingua le due problematiche: l’alluvione e la vicenda delle Tombe Ipogee sono cose diverse e il primo cittadino non può tirarsi indietro per vicende personali, qualora questo sia il problema, cosa che speriamo non sia . Il Sindaco di Senigallia è di tutti i cittadini, non solo di quelli che gli piacciono. Ci stiamo avvicinando al Natale, cerchi di esser più buono, fissi l’incontro e ci lasci liberi di scegliere i nominativi della nostra delegazione !






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2019 alle 09:45 sul giornale del 07 dicembre 2019 - 1291 letture

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