La mostra dei lotti all'asta di fotografia apre venerdì al Palazzetto Baviera

4' di lettura Senigallia 05/12/2019 - La città di Senigallia, il 7 dicembre 2019, avrà l’onore di ospita- re la prima asta di fotografia. Sarà presentata una meravigliosa collezione di opere fotografiche di grande qualità e rarità ad un pubblico internazionale. Oltre 130 lotti andranno sotto il martello del battitore.

Opere consegnate in fiducia con vincolo di destinazione da collezionisti privati a Serge Plantureux,“Cabinet Expertise”. Serge Plantureux, dopo aver lanciato la Biennale di fotografia a Senigallia (Maggio 2019) dedicata ai primi 150 anni del mezzo, ha creato una casa d’aste specializzata: Consigned.

La vendita inaugurale in programma sarà il 7 dicembre nelle nobili sedi di Palazzetto Baviera. Non a caso l’evento avverrà proprio in questa città, nominata nel 2018 come “città della fotografia” con l’impegno per la valorizzazione della cultura fotografica marchigiana. Senigallia, città storicamente fertile per lo scambio e l’innovazione riguardo l’arte fotografica: con la pubblicazione nel 1942 del manifesto “8 fotografi italiani d’oggi” di Giuseppe Cavalli, fondatore del gruppo “La Bussola” (1947), poi il gruppo “Misa” (1954), e il riconoscimento e l’innovazione nel lavoro di Mario Giacomelli.


La grande storia della fotografia si è fermata a scrivere uno dei suoi capitoli nella piccola città di Senigallia. “ La vocazione di Consigned è di contribuire alla valutazione e valorizzazione del patrimonio fotografico di Senigallia, su cui fare offerte” afferma Serge Plantureux: “ i compratori non pagheranno le commissioni dell’acquirente, ma il 20% sarà a beneficio della comunità.” Specificando: “Contribuirà all’arricchimento delle collezioni fotografiche della città e per la creazione del Premio Bugatti - in onore del professor Carlo Emanuele Bugatti - dedicato alla fotografia e alla sua ricerca storica“.

Un iniziativa benevolmente accolta, alla quale Senigallia apre le porte dei suoi Palazzi nobili, ma anche un modello economico sen za precedenti che rinnova un gesto antico: “Riunire una collezione personale è sempre stato il fondamento per la costituzione di un patrimonio collettivo” ricorda Serge Plantureux, impegnato nella nella raccolta di opere; consegnategli da collezionisti privati.

Con sede a Palazzo Arsili Auguri, Consigned orchestrerà le sue vendite al termine della settimana dell’esposizione a Palazzetto Baviera. Si terranno due aste annuali, entrambe catalogate. Drouot Live permetterà agli acquirenti di partecipare all’asta pur non essendo a Senigallia.


L’inaugurazione della mostra dei lotti avverrà Venerdì 6 Dicembre dalle 17.00 alle 19.00, accompagnato da un buffet. La vendita inaugurale di Consigned riunisce più di 130 lotti, dagli inizi della fotografia, ai giorni nostri, offrendo molte indicazioni sulle possibili direzioni delle vendite future. Il campo preferito di Serge Plantureux; la meraviglia delle scoperte che la fotografia antica riserva. Così, sette prove su carta albuminata del pittore belga Edmond Lambrichs (1830-1887), amico di Félicien Rops e Charles Baudelaire, introdotto alla fotografia da suo cognato, Charles Neyt, autore del famoso Ritratto di Baudelaire con il sigaro (1864).

Conservate a lungo da Eugénie Beauvois, moglie dell’artista, queste stampe sono le uniche fotografie di Edmond Lambrich identificate fino ad oggi. Tra questi: un autoritratto prima del 1870, stimato modestamente 2000-3000 euro. Una selezione di dagherrotipi americani attirerà l’attenzione anche dei dilettanti. I primi decenni del ventesimo secolo sono dominati da un ritratto del poeta Mayakovsky di Alexander Rodchenko. Nel 1924, l’artista si avvicina alla fotografia per continuare le sue esperienze pittoriche, “scoprendo nuovi punti di vista e nuovi angoli di inquadratura”: ha realizzato sei ritratti di Mayakovsky - la sua prima serie fotografica completata. Utilizzerà due di questi ritratti per creare la copertina del fininspektorom o poezii di Rakgovor di Mayakovsky nel 1926. Stampa d’argento sviluppata da Rodchenko dopo il suicidio del poeta nel 1930, Ritratto di Mayakovsky a matita, 1924, viene proposto 4000-5000 euro. Più avanti, sei “fotografie vibranti” di Hans Jenny (1904-1972) affascinano. Fisico naturalista, padre di Cymatics e autore di Cymatics: uno studio sui fenomeni ondulatori e sulle vibrazioni - pubblicato in due volumi nel 1967 e nel 1972 - Jenny sperimenta gli effetti delle vibrazioni sonore sulla materia. “Nessun caos senza regola; è un modello dinamico ma ordinato“. Queste rare stampe vintage risalenti al 1963 provengono dagli archivi del ricercatore. Sono stimati ciascuno 400-500 euro.

Dagli anni ‘50 ad oggi, la scena fotografica di Senigallia testimonia la sua singolare vitalità: quella del “laboratorio Senigallia”, incarnato da Giuseppe Cavalli, Ferruccio Ferroni e Mario Giacomelli, ma anche quella delle generazioni successive. Giuseppe Cavalli è rappresentato da Paesaggio in Puglia, 1956, edizione vintage stimata 3000- 4000 euro. Tra le opere di Mario Giacomelli, accanto a un’immagine di Scanno, del 1959, viene proposta 4000-5000 euro - uno di questa serie che rese famoso il fotografo dopo la mostra del MoMa del 1963 - notiamo Paesaggio, 1978, stampa vintage presentata a 2000-3000 euro, e Che si vedano i tetti, circa 1990, prova da lavoro, disegno e annotazioni a inchiostro, opera unica e originale stimata 800-1000 euro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2019 alle 09:27 sul giornale del 06 dicembre 2019 - 640 letture

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