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comunicato stampa

Corinaldo: "Mario Puccini, un intellettuale dai mille volti", venerdì l'incontro dell'UNITRE

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da Unitre

Sarà la splendida cornice di Palazzo Cesarini Duranti a Corinaldo (Via del Corso, 59) ad ospitare l'iniziativa promossa dalla locale sede dell'Unitre dal titolo "Mario Puccini, un intellettuale dai mille volti". L'incontro, previsto per venerdì 29 novembre alle ore 21.00, sarà condotto dal prof. Giovanni Ricciotti che da anni si dedica allo studio del Puccini avendo al suo attivo diverse pubblicazioni al riguardo. Ingresso gratuito.

L'iniziativa, che si avvale del patrocinio del Comune di Corinaldo, si inserisce nell'ambito di un percorso seguito dal Gruppo di Lettura corinaldese "Letto per diletto" di riscoperta di autori marchigiani di notevole importanza che, per varie ragioni e immeritatamente, non hanno avuto nel tempo una continuità di attenzione da parte del grande pubblico.

Nato a Senigallia il 29 luglio 1887, come è noto Mario Puccini iniziò giovanissimo l'attività di scrittore associando ad essa quella di editore insieme al padre che nel 1909 aprì l’attività della "Giovanni Puccini & figli" con sede ad Ancona, dove più tardi si sarebbe trasferito con la famiglia. L’entusiasmo letterario e lo spirito d’iniziativa fecero realizzare un’attività editoriale intensissima che in pochi anni portò a stampare libri di autori importanti o che tali sarebbero diventati, come Massimo Bontempelli, Federigo Tozzi, Luigi Capuana, Enrico Pea e Giovanni Papini. Trasferitosi a Milano Mario Puccini entrò in contatto con vari circoli di intellettuali continuando a pubblicare saggi e novelle sulle principali riviste letterarie del momento.

Collocandosi agli antipodi della retorica dannunziana in auge, avvicinandosi piuttosto alla narrativa di stampo verista, Mario Puccini ebbe una produzione letteraria fecondissima. Tra la narrativa più importante ricordiamo Foville (1914); Viva l’anarchia (1920) ripubblicata nel 1928 con il titolo Quando non c’era il Duce; Dove è il peccato è Dio (1922, dedicato a Giovanni Verga); Ebrei (1931); La prigione (1932); Le novantanove disgrazie di Saverio Acca (1938); La terra è di tutti (1958); ma soprattutto il romanzo forse più apprezzato, frutto anche dell'esperienza dello scrittore come combattente nella prima guerra mondiale, col titolo iniziale di Cola (1927), divenuto poi Il soldato Cola, del quale allestì nel 1952 una nuova stesura, uscita postuma nel 1978.

L'incontro di Corinaldo sarà dedicato soprattutto a tracciare la multiforme personalità del Puccini, affidando tale compito a Giovanni Ricciotti che con il suo Mario Puccini - Editore uomo di lettere viaggiatore (Ed. Ventura, 2018) ha avuto il merito di mettere a punto un ritratto per certi versi inedito dello scrittore dal punto di vista sia artistico, sia umano e professionale.

Giovanni Ricciotti, docente di materie letteraria, è membro e segretario del “Comitato permanente pucciniano” di Senigallia. Ha dedicato alcuni brevi saggi, apparsi sulla rivista “Sestante” fra il 2002 e il 2007, allo scrittore senigalliese Mario Puccini, partecipando anche a incontri e tavole rotonde a lui dedicati. Ha seguito anche la riedizione di alcune sue opere, stampate dalla “Fondazione Rossellini per la letteratura popolare”, curandone in alcuni casi l'introduzione. Al momento è in corso di stampa il volume Giovanni Puccini libraio tipografo a Senigallia e La terra è di tutti di Mario Puccini, che indaga sull'attività editoriale di Giovanni Puccini e sull’influenza che questa ebbe sull’attività del figlio Mario e in particolare sul suo ultimo romanzo.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2019 alle 16:22 sul giornale del 28 novembre 2019 - 363 letture