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comunicato stampa

Successo per la serata in ricordo di Vinicio Mandolini

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da Domenico Pergolesi

Al teatro La Fenice, organizzato dall’infaticabile animatore dell’ambiente teatrale senigalliese, nella ricorrenza del decennale della morte, un toccante ricordo della figura di Vinicio Mandolini.

Presenti un notevole numero di senigalliesi, amici del dialetto, attori delle varie compagnie dirette da Vinicio. Sono stati recitati tre atti unici ai quali Vinicio era particolarmente legato. Si tratta de “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello interpretato impeccabilmente dal giovane Messersì. che recentemente ha dato ottime prove della sua bravura, coadiuvato da Pierfederici con signorilità e padronanza della scena e “La patente “ sempre di Pirandello di cui abbiamo anche una divertente versione in dialetto fatta da Vinicio.

In chiusura è stato presentato un pezzo dialettale di Nicola Leoni di facile presa sul pubblico “Arvoi la robba mia” che deve il suo successo alla grande passione dimostrata dagli interpreti. Divertente il personaggio interpretato da Mandolini, omonimo ma non parente di Vinicio. Intervenendo assieme ad altri appassionati di teatro il presidente dell’Opera Pia Mastai Ferretti ha ricordato come Vinicio aderiva con slancio alle feste di compleanno che ogni mese si svolgevano nei giardini dell’Ente: Di Vinicio si può anche ricordare che all’interno del suo negozio, è nata l’Associazione Culturale La Fenice, sono state ideate e organizzate le più importanti manifestazioni musicali o teatrali del dopo guerra. Da Beatrice Cenci, prima europea di un’opera di Alberto Moravia, a Nembo prima assoluta di un dramma di Massimo Bontempelli, ai concerti di Lee Konitz, Hengel Gualdi, Chet Baker, Stefano Bollani, tanto per citarne alcuni a caso; opere teatrali come Arlecchino servitore di due padroni del Piccolo di Milano, Carlo Dapporto, Tino Buazzelli, Giancarlo Sbragia, Salvo Randone e tanti altri. Dentro questo negozio è nato il Concorso Pianistico Internazionale da un’idea del Maestro Luigi Mostacci coadiuvato dal violinista Manlio Bonvini; c’è nato anche il Premio Nazionale di Poesia Spiaggia di Velluto da un’idea della preside Renata Sellani con presidente della Giuria Carlo Bo.

Una vita al servizio della cultura, quella di Vinicio, da parte di un uomo appassionato e buono che avrebbe dato chi sa cosa per vedere sorridere le persone che interpellava quando passavano dinanzi al suo negozio. Un uomo di grandi doti umane dietro un prorompente sorriso.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2019 alle 10:34 sul giornale del 26 novembre 2019 - 913 letture