Fermo: Perché Firenze e Pisa si sono salvate dall'alluvione? Perché continuo a dire che i famosi lavori della provincia di Fermo sui fiumi rappresentano la vera calamità?

4' di lettura Senigallia 22/11/2019 - " . . . Continuerò, in modo ricorrente, a rammentare questi fatti fino a quando chi di dovere non provvederà a sistemare in via definitiva il fiume Ete Vivo (quello Morto non sta meglio), e realizzare le necessarie vasche d'espansione . . ."

Sto seguendo come tutti il maltempo in Italia e i danni provocati un pò ovunque. Ad oggi Firenze e Pisa sembrerebbero alcune realtà baciate dalla fortuna!? No!!! A monte delle due città sono state realizzate alcune opere importanti: la cassa di espansione di Roffia, nel Comune di San Miniato, capace di contenere 5.000.000,00 di mc d'acqua che ha impedito all'acqua stessa di andare oltre le paratie sistemate dai parà della Folgore nel centro di Pisa, lo scolmatore di Pontedera capace di deviare verso il Calambrone 500/600 mc al secondo d'acqua, che altrimenti avrebbe sommerso il centro di Firenze e alcune dighe. Interventi comunque non risolutivi per eventi meteorici più rilevanti.
Si, stiamo parlando di casse d'espansione, quelle famose (3) che non si sono volute realizzare lungo il fiume Ete Vivo secondo il progetto predisposto dall'ex amministrazione provinciale di Ascoli Piceno e dal Comune di Fermo. I lavori fatti dalla Provincia di Fermo, lo ripeterò sino all'infinito perché "repetita iuvant", consistenti nella riprofilatura degli argini, centratura del fiume e eliminazione delle alberature dagli argini stessi, hanno aumentato la velocità e la portata dell'acqua dei fiumi, hanno così divelto e/o lesionato numerosi ponti e distrutto gli argini dei fiumi con la erosione di ettari di fertili terreni, piantagioni, pozzi, impianti irrigui, smottamenti di versanti di colline, ecc.
Continuerò, in modo ricorrente, a rammentare questi fatti fino a quando chi di dovere non provvederà a sistemare in via definitiva il fiume Ete Vivo (quello Morto non sta meglio), e realizzare le necessarie vasche d'espansione.
L'hanno capito i Fiorentini e Pisani e lo dobbiamo comprendere anche noi!
Restiamo in tema ma con il Consorzio di Bonifica delle Marche.
Dopo i disboscamenti dell'Ete Vivo e Morto che hanno provocato la distruzione degli argini dei fiumi stessi con danni ingenti ai proprietari terrieri, dopo le cataste di legname degli alberi tagliati lungo il fiume Tenna di cui non si sa chi è stato e perché, ora è la volta del disboscamento delle aree ripariali del torrente Triponzio effettuato dal Consorzio di Bonifica delle Marche tramite ditta toscana. In questo caso, fortunatamente, sono arrivati i forestali che hanno bloccato tutto, sequestrando un area lunga 8 chilometri e apponendo i sigilli al legname accatastato lungo le sponde dell'affluente dell'Esino, compresi tra i Comuni di Chiaravalle e Morro d'Alba. I 10 militari con l'ausilio di un elicottero avrebbero accertato anche l'eventuale modifica del paesaggio. Il disboscamento avrebbe interessato anche specie protette, senza alcuna autorizzazione, in un area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Nel fermano accade il contrario, si disbosca a tutto spiano e un mio amico agricoltore ha provato a mettere nuove piante per ricostituire le sponde del fiume erose a causa dei lavori della Provincia di Fermo ed è stato denunciato dallo stesso ente che aveva provocato il danno! Ma questa è l'Italia e probabilmente le Autorità non agiscono con lo stesso principio tecnico-giuridico nella stessa Regione!!!
Ma il Consorzio di Bonifica delle Marche è andato oltre. Si avvicinano le elezioni regionali e non potevano mancare nuove assunzioni. E' il Consorzio stesso con un comunicato a informare della necessità di nuove assunzioni di Ingegneri, Agronomi, Geologi, prima a tempo determinato poi, dopo sei mesi, a tempo indeterminato. Nel comunicato si legge che negli ultimi mesi l'ente di bonifica si è dotato di oltre 20 neoassunti. A Proposito, questa mattina mi ha chiamato un geometra perché non riusciva a capire come doveva fare a partecipare alla selezione se non c'era un bando al quale attenersi. Ho consultato il sito internet del Consorzio ed ho trovato questo:

"Sezione relativa ai bandi di concorso, come indicato all’art. 19 del d.lgs. 33/2013.
Dal 2013 non vi sono stati Bandi di concorso pubblico per il reclutamento del personale dipendente.
Il Consorzio, per assunzione del personale, si avvale della Chiamata diretta"

da Saturnino Di Ruscio già Sindaco Città di Fermo





Saturnino Di Ruscio già Sindaco Città di Fermo


Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2019 alle 10:08 sul giornale del 23 novembre 2019 - 493 letture

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