Mangialardi: "Il nuovo ponte 2 Giugno sarà senza pile e senza campata, più adatto al nostro centro"

maurizio mangialardi 2' di lettura Senigallia 11/11/2019 - "Il nuovo ponte 2 Giugno dovrà essere come quello attuale ma senza pile in alveo, se possibile sarà carrabile altrimenti si farà pedonale". Il sindaco Maurizio Mangialardi dà una sferzata al dibattito scatenatosi in città dopo la presentazione da parte del Conzorzio Bonifica Marche (che realizzerà l'opera per conto della Regione Marche) del nuovo progetto pensato per la ristrutturazione del ponte 2 Giugno. Il progetto non piace praticamente a nessuno, a cominciare dal primo cittadino che ora "ferma le bocce" e tira le somme.

"Apprezziamo molto il fatto che la Regione abbia finalmente messo mano al fiume e stanziato risorse importanti con una assunzione di responsabilità su chi deve fare gli interventi-premette Mangialardi- il progetto ipotizzato dal Consorzio Bonifico Marche però va rivisto. Ovviamente il nuovo ponte non dovrà più avere le pile in alveo perché rappresentano un ostacolo alla fluidificazione del fiume. Però l'ipotesi della campata non va bene per il nostro ponte. Lo dico chiaramente: il nuovo ponte 2 Giugno dovrà essere simile a quello attuale, senza pile in alveo e senza campata superiore. Se un ponte di questo tipo si può fare carrabile bene, altrimenti il nuovo ponte sarà pedonale. Il progetto del Consorzio di Bonifica è uno studio di fattibilità che non è compatibile con il contesto urbanistico circostante, con i Portici e con via Carducci. Questo l'ho detto appena ho visto il progetto ma siccome c'è uno studio dietro mi è sembrato giusto che la città ne fosse a conoscenza".

Secondo il progetto realizzato dal Consorzio di Bonifica, il futuro ponte dovrebbe essere a campata unica, con un arco rovesciato, in acciaio, con ringhiere e profili zincati di bianco. Decisamente una stonatura con il contesto urbanistico e architettonico in cui è inserito. Il ponte 2 Giugno è chiuso dal 2016, quando una verifica della staticità aveva riscontrato irregolarità. Da tre anni il ponte è solo pedonale creando un continuum tra corso II Giugno e via Carducci.

"Non metto in discussione un'opera moderna però la nostra città, che è fatta da un piano del centro storico basato sul restauro e recupero filologico, non si può permettere di avere una struttura così come ipotizzata. Il Consorzio? È disponibile a rivedere il progetto e abbiamo il tempo per farlo".






Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2019 alle 03:50 sul giornale del 12 novembre 2019 - 4894 letture

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