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Gesione delle spese delle no-profit: alcuni pratici strumenti

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di Redazione


Gestire un’organizzazione no profit non è per niente una passeggiata, e spesso per restare a galla queste attività devono necessariamente mettere in atto un piano di controllo dei costi dettagliato.

Infatti gestire il patrimonio di una no profit è complicato: i soldi o i beni ricavati annualmente non vanno in alcun modo distribuiti o accumulati, nemmeno per vie indirette, ma vanno reinvestiti all’interno dell’organizzazione stessa per scopi collegati al motivo di esistere della no profit. Nessuno si arricchisce, in sostanza, ma i fondi vanno gestiti con lungimiranza.

Chi esegue il controllo dei costi di una no profit, quindi, deve avere costantemente sotto controllo entrate e uscite, così da sapere sempre come reinvestire gli utili per mantenere in piedi l’attività e allo stesso tempo adempiere agli obblighi di legge. A rendere ancora più difficile la gestione di un’organizzazione no profit c’è anche l’amministrazione dei “libri sociali”. Il libro dei soci è un registro che contiene l’elenco dei soci dell’organizzazione, completo di dati anagrafici, data di adesione, firma depositata e quota. Il libro delle adunanze invece viene usato per raccogliere i verbali delle riunioni dell’associazione. Oltre a questi libri, vanno correttamente compilati e archiviati anche i fogli di cassa, che contengono le entrate mensili della no profit.

Controllare i costi con ordine e metodo

Come in tutte le aziende, per riuscire a gestire al meglio una no profit dal punto di vista contabile e amministrativo occorrono degli strumenti adeguati. Purtroppo, molte associazioni si affidano ancora a mezzi poco funzionali e obsoleti, creando spesso molta confusione non necessaria nel controllo dei costi. Chi gestisce una no profit deve necessariamente avere sotto controllo i flussi di cassa, solo in questo modo i fondi ricavati non andranno sprecati ma saranno utili mezzi per sostenere la propria causa.

Per tenere traccia efficacemente di entrate e uscite, sempre più organizzazioni stanno utilizzando carte prepagate ideate appositamente per le no profit.

Lo strumento giusto per controllare i costi

Grazie a Soldo, per esempio, le no profit ricevono lo strumento giusto per facilitare il controllo delle spese e concentrarsi di conseguenza maggiormente sulle loro missioni sociali, etiche, mediche o ambientali. Utilizzare una carta prepagata dedicata permette di rendere più facili tutte le procedure di trasferimento fondi. Queste carte, inoltre, si possono ricaricare senza alcuna difficoltà, addirittura pianificandone l’utilizzo in modo dettagliato. Questi strumenti di pagamento sono a disposizione sia del personale che dei volontari, che possono quindi spendere denaro per conto dell’organizzazione in ogni momento, riducendo il peso sulle spalle degli amministratori principali.

È possibile creare una carta prepagata specificamente per una campagna o per un progetto, e questo permette di controllare al meglio il budget e le modalità di impiego dei fondi, senza sprechi o ammanchi. Anche trasferire denaro è semplicissimo e istantaneo, oltre che gratuito. Usando le carte prepagate si possono anche impostare delle ricariche automatiche, così da garantire sempre la presenza dei fondi necessari a portare a buon fine ogni attività.

Utilizzare gli strumenti giusti, come le carte prepagate per le no profit, garantisce un risparmio in termini di tempo e di denaro.

Gestione intelligente

Una corretta gestione delle spese e un controllo dei costi oculati è senza dubbio la chiave per mantenere in vita una no profit. Non occorre metter in atto strategie complicate o molto dispendiose, ma è essenziale fare un buon programma e prevedere il fabbisogno di liquidità nei vari periodi. In questo modo gli utili verranno sempre investiti nel modo migliore e si terrà traccia di entrate ed uscite.

Le carte prepagate per le no profit permettono di tenere costantemente sotto controllo i costi dell’associazione di organizzare al meglio le varie missioni annuali, portando a termine con maggiore facilità i progetti e gli obiettivi che man mano ci si prefigge. In questo modo, anche se il controllo dei costi di una no profit presenta indubbiamente delle difficoltà, operatori e volontari saranno avvantaggiati e potranno dormire sonni tranquilli con la certezza di aver in mano la situazione economica dell’organizzazione. E in questo tipo di associazione è più che mai importante potersi concentrare sulle proprie missioni, così da continuare negli anni a fare del bene e ad aiutare chi si trova in difficoltà di vario genere.



Questo è un articolo pubblicato il 05-11-2019 alle 17:23 sul giornale del 05 novembre 2019 - 198 letture