Museo di Storia della Mezzadria, un lettore: "Emozionante, tante foto e grande raccolta di attrezzi da lavoro"

1' di lettura Senigallia 21/10/2019 - Ho avuto la possibilità di rivedere dopo qualche anno il Museo di Storia della Mezzadria. L’opportunità mi è stata data dalla mostra di fotografie di Ferruccio Ferroni.

A parte l’emozione di rivedere (perché ne avevo già viste molte o mostratemi da lui o in precedenti mostre) trovarmi di fronte a un grande numero di opere del caro, carissimo indimenticabile amico Ferruccio debbo dire che ho rivisto volentieri la grande raccolta di attrezzi e piccoli arnesi da lavoro esposti con quasi maniacale precisione e a disposizione del visitatore.

Anche il personale, scarso, credo, come in tutti gli uffici comunali disponibilissimo a rispondere alle richieste del pubblico.

Il Museo ha preso il nome da Sergio Anselmi, docente per lunghi anni all’Università di Ancona, e studioso di Agricoltura.

La mezzadria è stata la forma più moderna e sociale di collaborazione tra capitale e lavoro distrutta dall’avarizia di alcuni proprietari terrieri e dalla insaziabilità di molti mezzadri.

Tutto questo per dire che a Senigallia ci sono molte cose che non vanno bene (strade dissestate, fiume interrato ecc). ma ce ne sono altre che vanno bene anzi molto bene. Grazie anche alla passione della direttrice professoressa Ada Antonietti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2019 alle 16:32 sul giornale del 22 ottobre 2019 - 631 letture

In questo articolo si parla di attualità, senigallia, Domenico Pergolesi

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