Sanità. Bello: "Il piano socio-sanitario regionale 2019-2021? Sono 134 pagine di fuffa!"

2' di lettura Senigallia 18/09/2019 - Il territorio di Senigallia e delle valli del Misa e del Nevola è sempre stato considerato un territorio di serie B, questo soprattutto nel campo della Sanità. È quanto denuncia Massimo Bello, ex sindaco di Ostra Vetere e responsabile provinciale del dipartimento enti locali di Fratelli d'Italia: "La sanità senigalliese è stata depotenziata e demotivata".

"Depotenziata perché nel corso degli ultimi 20 anni sia l'ospedale di Senigallia che i servizi del territorio si sono lentamente spenti e hanno perso la loro rilevanza. Demotivata perché i cittadini stanno perdendo ormai la speranza di ottenere una sanità che risponda alle loro concrete esigenze."

Dopo aver raccolto oltre 3000 firme con una petizione il Comitato per la difesa dell'Ospedale e per il diritto alla Salute il 23 novembre 2017 ha chiesto un'audizione nella Commissione Sanità dele Consiglio Regionale delle Marche. Da regolamento, la commissione aveva 60 giorni di tempo per la convocazione dei primi firmatari della petizione, ma ad oggi il presidente Volpini non ha ancora dato seguito alla richiesta.

"Altri territori, come ad esempio Macerata e Pesaro, sono stati trattati meglio dalla Regione - continua Bello - eppure Senigallia ha il presidente dell'ANCI regionale ed il presidente della stessa Commissione Sanità. Invece questo territorio sta continuando ad avere con servizi carenti, macchinari che non funzionano e mancanza di personale, mentre la Regione privilegia altri territori".

"In questo momento è in via di approvazione il nuovo Piano Socio-Sanitario per il triennio 2019-2021. È singolare, giusto per fare un esempio, che questo avvenga a 2019 ormai quasi finito. Ho letto le 134 pagine di cui è composto - conclude Bello - ma non cìè alcun cenno puntuale alle problematiche e alle esigenze del nostro territorio. La proposta di nuovo piano è soltanto una raccolta di buoni propositi talmente generici che potrebbe essere riproposta identica in qualsiasi regione d'Italia. In sostanza di tratta di 134 pagine di fuffa."

Lorenzo Rabini, consigliere provinciale e portavoce provinciale del partito di Giorgia Meloni sostiene con forta gli esponenti del partito a Senigallia in questa battaglia. "Ci teniamo molto a questo territorio. In Consiglio Regionale la nostra consigliera Elena Leonardi, vice presidente della Commissione Sanità, sta lavorando per difendere anche il territorio di Senigallia."








Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2019 alle 18:11 sul giornale del 19 settembre 2019 - 981 letture

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