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Troppe polemiche sull'impianto di rifiuti a Cesano: Mangialardi, "Chiedo all'impresa di ritirare il progetto"

4' di lettura
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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


Troppe polemiche e una percezione della realtà completamente travisata. Sono questi i motivi che mercoledì in Consiglio Comunale hanno fatto sbottare il sindaco Maurizio Mangiangialardi che sulla realizzazione dell'impianto di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi previsto a Cesano annuncia di voler chiedere alla Eco Demolizioni di ritirare il progetto.

"Sul nuovo impianto di smaltimento di rifiuti previsto a Cesano il percepito ha completamente travisato la realtà e a queste condizioni chiederò all'impresa di ritirare il progetto” -ha detto il sindaco Maurizio Mangialardi, che insieme al vice sindaco Maurizio Memè ha spiegato nel dettaglio tutta la vicenda relativa al nuovo impianto previsto in via Fiorini. L'occasione di fare chiarezza è arrivata dalle interrogazioni presentate da Art1, Città Futura, Fratelli d'Italia e Senigallia Bene Comune, che sollevavano dubbi per la sicurezza e salute dei residenti.

"Il progetto uscito sulla stampa è il primo presentato dalla Eco Demolizioni srl nel 2018 e respinto dalla Provincia, quello che ha ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale dalla Provincia invece è del 27 agosto ed è molto diverso -ha spiegato il vice sindaco Maurizio Memè- non ci sarà alcun forno né rifiuti pericolosi come qualcuno ha insinuato. Il progetto assoggettato a VIA prevede un impianto una superficie di 40 mila metri quadrati, più grande di quello attualmente in uso a Marzocca per il trattamento dei rifiuti spiaggiati che può ricevere solo 8 mila tonnellate di rifiuti (e che non ci basta dal momento che una grande mareggiata ne produce anche 15 mila in una volta sola). I rifiuti dichiarati nel progetto che saranno trattati sono quelli da taglio pietra, residui materiale sabbiatura, cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, legno, miscele bituminose (catrame dei piani stradali), terre e rocce, gesso, rifiuti misti di costruzione e demolizione, rifiuti urbani non differenziati prodotti dal mare, rifiuti della pulizia degli arenili".

I rifiuti che possono dare origine a polveri vengono inuminditi per contenerne la polverosità. "Il trattamento dei rifiiuti inerti avviene con la cernita dei rifiuti che possono essere recuperati, poi si procede con la frantumazione a freddo (quindi nessun camino, fumi, ecc..) delle parti di maggior dimensioni -continua Memè- i rifiuti frantumati trattati verranno usati per sottofondazioni e riempimenti stradali. I rifiuti provenienti dagli spiaggiamenti vengono stoccati su pavimentazioni impermeabili a tutela del sottosuolo, il sopravvaglio poi andrà in un impianto autorizzato e la sabbia riutilizzabile andrà al ripascimento della spiaggia di Senigallia. i macchinari usati da Eco Demolizioni sono uno per trattamento della separazione dei detriti bituminosi e costruzione, una da seprazione dei detriti posizionato lungo la spiaggia e un frantoio a freddo per rompere i blocchi di rifiuti. Il traffico medio stimato è inferiori a 10 camion al giorno. Il sito dista 300 metri dalla complanare e quindi i mezzi pesanti non attraversano la città. Il Comune non avrà alcuna percentuale sul fatturato e la ditta che lavora su un'area privata, paga come tutte le ditte private, non ha finanziamenti pubblici, e la scelta di Cesano è perchè è la localizzazione migliore, in modo da non attraversare tutta la città, è fuori dalle aree abitate, non è in zone esondabili, e non è in aree franose. La procedura di valutazione della salute è in capo ad Asur e Arpam, così il comune, in materia di rifiuti, nel procedimento ha voce solo in sede di conferenza dei Servizi perchè la titolarità del procedimento è della Provincia".

"Un impianto più grande serve perchè si verificano spiaggiamenti sempre più importanti e se non si è pronti con gli strumenti giusti poi compromettono la stagione tutistica e una amministrazione deve farsi carico di risolvere i problemi -sottlonea Mangialardi- ci siamo confrontati con la ditta che sta facendo questo lavoro anche in altre parti d'italia. la prima soluzone di dicembre non è stata presa in considerazione per niente dalla Provincia perchè non andava bene. Ma quale discarica? Quale ciminiera? Quando ho sentito queste cose ho capito che il percepito superava la realtà. Ora chiederò alla proprietà di ritirare il progetto dell'impianto, così evitiamo di sprecare energie dove non servono. Non ho voglia di spiegare, l'ha fatto perfettamente il vice sindaco Memè e giovedì sera l'assemblea di Cesano durerà meno di un minuto e spero che ci siano tutti i cittadini. C'era una ditta seria che aveva trovato una soluzione ma ora chiederemo di ritirare il progetto e la questione non si pone più, poi però speriamo che non ci siano gli spiaggiamenti":



Questo è un articolo pubblicato il 04-09-2019 alle 15:46 sul giornale del 05 settembre 2019 - 5319 letture