Roberto Radice: è necessario seminare filosofia altrimenti saremo un mondo di ventriloqui e parleremo con la pancia

4' di lettura Senigallia 28/08/2019 - Il professor Roberto Radice interverrà al Primo Festival Epicureo di Senigallia sabato 31 agosto con un intervento in Piazza Roma alle ore 21:30.

Vivere Senigallia: Lei ha dedicato la sua vita allo studio e all'insegnamento della filosofia classica. Perché?
Roberto Radice: Perché un giorno il prof. Giovanni Reale mi propose una collaborazione nell’Università Cattolica di Milano. Reale era stato mio docente negli anni ‘67-‘70 nel tempo in cui l’Ateneo viveva la contestazione in un totale subbuglio. In questo clima, in cui per lo più si impediva l’accesso alle lezioni dei professori “conservatori” (figuriamoci quanto doveva essere considerato conservatore un antichista!), Reale era ridotto a fare lezione a due o tre studenti, quando prima ne aveva centinaia. Allora stava scrivendo il commentario alla Metafisica di Aristotele (IV sec. a.C.) quando in filosofia si parlava esclusivamente di Marx e da ultimo erano banditi tutti i sillogismi (cioè ragionamenti con premesse e soluzioni), e circolavano solo slogan. Reale, mi ha affascinato non tanto perché credessi a quello che diceva ma perché beatamente lo diceva in un mondo che gli era avverso e ostile, e spesso in modo beffardo. Mi sono chiesto come faceva quest’uomo a resistere a pressioni di tal genere giocandosi la fama, il successo e perfino la professionalità. Non lo capivo e non l’ho ancora capito del tutto. Però ho pensato: faccio quello che fa lui; studio l’”Antico”, che resiste ai tempi e per questo resiste nel tempo.

Vivere Senigallia: Che cosa può offrire la filosofia – in particolare quella ellenistica – a chi la studia oggi?
Roberto Radice: La filosofia ellenistica è una filosofia d’assalto e di resistenza. Nasce da una crisi esistenziale impressionante (quella che cercherò di evocare nella mia relazione) e risponde non giocando in difesa ma espandendosi. Infatti ha occupato gli spazi della religione, conquistando la gente con soluzioni “semplici” che tolgono la paura (ad esempio degli dèi) e sanno condurre le persone (e non più, come nell’età classica, i cittadini) in una stabile condizione di pace. La filosofia ellenistica è semplice, salda e concreta: è infatti una fisica che sorregge una morale in un sistema materialista diretto dalla sensazione. Infine – come spero di poter dimostrare –, mette in campo lo scontro originario fra la storia umana (labile e minacciosa) e la natura (stabile e rassicurante, quando viene rispettata). In sostanza, credo che tutta la filosofia sia nient’altro che il luogo in cui fermarsi a riflettere e giudicare, una specie di Giardino senza tempo e fuori dal traffico (con allusione ad Epicuro ma anche al Paradiso che in Greco – e in ebraico – vuol dire appunto “giardino”) da cui non si vorrebbe mai uscire.

Vivere Senigallia: Il festival Epicureo di Senigallia si differenzia dagli altri festival filosofici perché dedicato ad un unico pensiero. È un limite o un pregio?
Roberto Radice: Non è né un limite né un pregio, è semplicemente una necessità. Com’era ai tempi Socrate si dovrebbe riportare la filosofia al “dialogo”: domanda e risposta, problema e soluzione, quaestio e solutio. Alle fine bisognerà tirare le somme secondo lo stile dei filosofi. Ma se il senso complessivo dovrà essere universale, le radici saranno sempre interpersonali. E poi oggi si tratta di Epicuro, ma domani chissà quanti vorranno restare in nostra compagnia nel Giardino della Filosofia!

Vivere Senigallia: Utilizzare gadget, mischiare la filosofia con l'arte di strada, tradurre testi liberamente sono alcuni tentativi di avvicinare la filosofia a chi non ha svolto studi classici. Così si rischia di perdere il senso vero del pensiero filosofico?
Roberto Radice: Sono totalmente d’accordo con il progetto e la sua realizzazione, e soprattutto concordo sui fini: è necessario seminare filosofia in tutti i campi disponibili per sostituire il linguaggio corrente con un linguaggio più profondo, meno ambiguo, meno aggressivo e superficiale. Altrimenti saremo un mondo di ventriloqui e parleremo con la pancia.


Roberto Radice, già Professore Ordinario di Storia della Filosofia Antica all’Università Cattolica e attualmente professore per contratto nello stesso ateneo e per la medesima materia, è promotore di una linea di pensiero che intende approfondire il rapporto fra le dottrine religiose e quelle filosofiche soprattutto nel periodo compreso fra il IV sec. a.C e il III d.C. È co-direttore della collana “Temi metafisici e problemi del pensiero antico. Studi e testi” (ed. Vita e Pensiero, Milano) e direttore di “Lexicon”, collana specializzata in edizioni di lessici elettronici di filosofia (ed. Biblia, Milano). È stato curatore della collana “Filosofica” collaterale del Corriere della Sera ed autore di molti titoli della collana “Grandangolo” del medesimo quotidiano.


Roberto Radice sarà a Senigallia, in Piazza Roma, sabato 31 agosto alle ore 21:30.






Questa è un'intervista pubblicata il 28-08-2019 alle 23:59 sul giornale del 30 agosto 2019 - 1111 letture

In questo articolo si parla di cultura, intervista

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