Bottigliette d'acqua a un euro in ospedale, Lega: "L'Asur vigili per evitare speculazioni"

ospedale di Senigallia 2' di lettura Senigallia 25/08/2019 - Il Bar dell’Ospedale è stato chiuso lo scorso 18 agosto per risoluzione del contratto a causa della morosità della ditta che lo aveva in gestione e tale rimarrà fino al subentro della ditta seconda in graduatoria che, verosimilmente diverrà attiva a partire dal 2 settembre. Nel frattempo i distributori automatici dell’Ospedale vendono le bottigliette d’acqua minerale ad 1 euro l’una, prezzo assolutamente esorbitante e fuori mercato, anche se refrigerate.

Chi gestisce gli appalti pubblici, nella fattispecie l’ASUR, generalmente cerca di ottenere il massimo profitto e per tale motivo aggiudica le gare al maggior offerente. Così facendo le ditte partecipanti, pur di aggiudicarsi la gara, sono invogliate ad offrire canoni d’affitto molto elevati e per rifarsi delle spese sono praticamente obbligate a praticare prezzi molto elevati nei confronti dell’utenza.

Sebbene tale meccanismo, a prima vista, possa apparire favorevole all’ASUR in quanto dovrebbe garantire maggiori utili, di fatto, risulta pregiudizievole sia per l’ASUR, sia per l’utenza in quanto le ditte aggiudicatarie, molto spesso, a causa degli esorbitanti canoni d’affitto, abbandonano il servizio lasciando debiti e creando disservizi nei confronti dell’utenza. A tal proposito sono numerosi i casi di abbandono della gestione di bar ed edicole di giornali ubicati all’interno degli ospedali marchigiani.

Ultimamente, alcuni capitolati di gara per affidamento del servizio bar all’interno delle strutture sanitarie hanno stabilito i prezzi massimi di vendita di taluni generi di uso comune (caffè, acqua minerale, snack, ecc.) prevedendo aumenti solo se giustificati dagli indici ISTAT legati all’inflazione. Questo meccanismo, verosimilmente, determina offerte leggermente inferiori rispetto a quelle non regolamentate, affidate al “libero mercato” ma, certamente offre maggiori garanzie di tutela sia all’ASUR, sia all’utenza.

Nel caso in specie, non sappiamo che tipo di gara sia stata espletata, ma delle due una: o si è cercato di trarre il massimo profitto dall’affidamento del servizio Bar lasciando alla ditta completa libertà nell’applicazione dei prezzi di vendita, oppure non si sta vigilando in merito all’applicazione dei prezzi concordati; il costo di 1 euro per una bottiglietta d’acqua ne è una riprova.
Invitiamo la Direzione Generale ASUR a vigilare in merito, cercando di limitare le speculazioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-08-2019 alle 05:27 sul giornale del 26 agosto 2019 - 2187 letture

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