Arcevia: ospedale di comunità al collasso, il sindaco scrive all'Asur e alla Regione

4' di lettura 09/08/2019 - Il sindaco di Arcevia Dario Perticaroli ha inviato una lettera al Presidente della Regione Marche, al Direttore ASUR Marche e al Direttore Area Vasta 2 per segnalare i disservizi che da tempo persistono nell'Ospedale di Comunità di Arcevia.

Egregio Presidente, egregi Direttori, scrivo per esprimerVi il rammarico mio personale e di tutti i cittadini di Arcevia, per le criticità che da qualche tempo a questa parte, presentano i servizi sanitari, che dovrebbero essere svolti presso la struttura dell’Ospedale di Comunità di Arcevia. Premesso che l'Ospedale di Comunità di Arcevia, inaugurato il 27 maggio 1999, è stato il primo nella regione Marche ed è diventato un modello per la sanità italiana e che oggi rappresenta, per il nostro territorio, un valore, una ricchezza ed assume un significato particolare in quanto vòlto a garantire e a far fronte alle necessità di una fascia della popolazione ad alta prevalenza senile, dove i Medici di Medicina Generale del Comune di Arcevia sono chiamati in causa nella gestione diretta dei ricoveri dei propri pazienti.

Ad oggi, dalle informazioni in mio possesso, la situazione è la seguente:
- Servizio 118 - previsto H24 medicalizzato, attualmente e da moltissimo tempo, non svolge il servizio secondo il Piano Sanitario Regionale. Si chiede il ripristino del servizio con la presenza del medico a bordo, tenendo conto che lo stesso viene erogato per gran parte del territorio dell’entroterra senigalliese e quindi, a maggior ragione, dovrebbe essere presente nella cittadina di Arcevia in quanto in una posizione sfavorevole, dal punto di vista geografico, e con una popolazione distribuita su 18 frazioni con una viabilità disagevole per questioni orografiche e climatiche e che dista circa 40 Km da Senigallia, 30 Km da Jesi, 25 Km da Fabriano e 68 Km da Ancona. Tengo a rimarcare che il POTES di Arcevia è al servizio anche dei comuni di Serra de’ Conti, Barbara, Castelleone di Suasa e Ostra Vetere.

- Specialisti ambulatoriali - mancanza di alcune specializzazioni prima presenti quali: neurologia ed ortopedia per le quali si chiede il ripristino.

- Radiologia – attualmente il servizio, che fino a qualche tempo fa era considerato un’eccellenza in quanto è dotato di attrezzature per la gestione digitalizzata delle radiografie trasferendo le immagini in remoto tramite Wireless alla sede centrale della radiologia di Senigallia, è sospeso, con grandi e gravi ripercussioni sulla popolazione. Si chiede, pertanto, la riapertura dello stesso almeno per alcuni giorni a settimana (2 o 3 giorni) con servizio funzionale e funzionante continuativo. Si ritiene non accettabile che, in una struttura sanitaria quale quella di Arcevia, dotata di tali attrezzature, per le quali la collettività ha sostenuto importanti costi, le stesse non vengano utilizzate per la mancanza di personale medico e/o tecnico.

-N. posti letto – attualmente ci sono 20 posti letto di cui 8 per cure intermedie e 12 RSA. Tenuto conto che la struttura di Arcevia deve rimanere perentoriamente con l’attuale classificazione (ospedale classe C e dal 2016 ospedale di Comunità), si chiede fermamente la riorganizzazione dei posti letto per le cure intermedie con un numero minimo di 10. Si esprime fermo dissenso sull’eventuale riorganizzazione e riclassificazione della struttura ospedaliera di Arcevia come da determina del Direttore dell'Area Vasta 2 n. 1044/AV2 del 5/7/18 avente per oggetto: DGRM n.452/2014 - Ricognizione e Programmazione della Case della Salute di tipo A e B in Area Vasta n.2 per il triennio 2018-2020 con la quale di fatto si declassa la struttura di Arcevia a Casa della Salute di tipo B. Ritengo, e penso che Voi possiate condividere con me, che la salute sia un diritto fondamentale, pertanto è necessario impegnarsi insieme affinché questo principio non venga leso ai danni dei cittadini delle realtà più periferiche e disagiate, come la nostra, che invece hanno bisogno di servizi migliori e di risposte più adeguate e tempestive ai loro bisogni e alle loro emergenze, anche tenendo conto del fatto che si tratta di una popolazione mediamente di età avanzata. In relazione a quanto sopra esposto, manifesto la mia ferma preoccupazione e quella di tutta la cittadinanza per la situazione in essere.

Chiedo pertanto il mantenimento ed il potenziamento dei servizi affinché sia salvaguardato il diritto alla salute dei cittadini senza distinzioni territoriali. Non vorrei che la nostra sobrietà istituzionale, la comprensione e la pazienza fin qui dimostrata sia considerata segno di accondiscendenza o di disimpegno. Nella consapevolezza che Voi saprete farVi carico delle criticità evidenziate sono certo che provvederete senza indugi a rispondere celermente alle legittime richieste della nostra comunità. Confidando in un positivo riscontro e chiedendoVi da subito un incontro per analizzare le tematiche sopra esposte al fine di definire interventi atti a ripristinare i servizi che nel tempo sono stati soppressi e/o ridimenzionati, cordialmente saluto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2019 alle 18:12 sul giornale del 10 agosto 2019 - 5295 letture

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