Potere al popolo con i lavoratori stagionali sfruttati: "Rompere il muro di silenzio eretto da amministrazione e imprenditori"

3' di lettura Senigallia 19/07/2019 - I dati emersi dall’indagine sui lavoratori stagionali, realizzata dall'Osservatorio sul Lavoro Senigallia, dipingono una realtà troppo spesso sottaciuta a livello sociale e sottovalutata a livello politico; ben conosciuta da chi vive le difficoltà di un ambito lavorativo come quello degli stagionali, in cui il tentativo di rivendicare migliori condizioni contrattuali e salariali e riconoscimento dei diritti della categoria, è sempre stato considerato un tabù per larga parte della società.

Non pensiamo che la responsabilità sia tutta da attribuire al sentire comune e alla consuetudine di considerare il lavoro stagionale come un “lavoro di serie B”, un “riempitivo” o come una “gavetta prima della vita vera”. I dati raccolti dall’Osservatorio ci dimostrano invece che per molti il guadagno stagionale è la principale fonte di reddito annuale, e che non impiega solo le fasce d’età più giovani ma anche lavoratori che ne hanno fatto un vero e proprio mestiere di vita.

Pensiamo che ci siano delle chiare responsabilità e volontà politiche, che anche a Senigallia si palesano nella saldatura tra amministrazione e imprenditori del turismo, i quali da sempre rappresentano un blocco elettorale importante per il PD locale. Una saldatura che, partendo dalla narrazione secondo cui il turismo mordi-e-fuggi rappresenta un valore per la città, nei fatti si dimostra utile solo per l'accumulo di profitti di chi investe in quel settore, e che alimenta inesorabilmente il processo di trasformazione di Senigallia in una “vetrina” ad uso e consumo del viaggiatore dell’alta stagione. Tutto ciò non può che riflettersi negativamente sui servizi e sui diritti garantiti al cittadino (basti pensare allo stato d’emergenza perenne che vive l’unità di Pronto Soccorso locale nei mesi estivi), e porta come diretta ricaduta la necessità di un’offerta di lavoro stagionale sempre più precario e sfruttato.

A margine di questo ragionamento, che nei prossimi mesi andrà sicuramente messo a disposizione di una discussione collettiva con i cittadini di Senigallia, non possiamo non sottolineare anche l’assoluta inefficacia del lavoro sindacale svolto in questo settore, in cui i sindacati confederali si sono sempre ben guardati dal tentare di costruire vertenza, considerando semplicemente i lavoratori stagionali “un blocco insindacalizzabile”.

Per questi motivi, crediamo sia fondamentale guardare alla costituzione nei territori del Centro-Italia della Campagna “Mai più Sfruttamento Stagionale”, nata dalla volontà di lavoratori stagionali che hanno deciso di rompere il muro di silenzio e rivendicare un miglioramento delle proprie condizioni. Un percorso, questo che già a poche settimane dalla sua attivazione, ha visto iniziative partecipate come quella del presidio dei lavoratori stagionali durante la Notte Rosa al lungomare di Rimini e la contestazione al sindaco PD di Gabicce Mare che lamentava la mancanza di giovani disponibili a farsi sfruttare durante la stagione. Momenti di contestazione e di incontro importanti, che hanno permesso di dare spazio a istanze precise e a bisogni materiali, che, ribadiamo, non possono più essere taciuti.

Non possiamo quindi che auspicare che anche a Senigallia si avvii una presa di posizione da parte di chi ogni estate si vede costretto ad accettare condizioni di iper-sfruttamento, retribuzioni da fame e turni massacranti, assicurando come Potere al Popolo tutto il supporto politico e organizzativo necessario.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2019 alle 10:04 sul giornale del 20 luglio 2019 - 1105 letture

In questo articolo si parla di attualità

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a9NN