All'asta Villa Mastai de Bellegarde: l'edificio in vendita per oltre 3 milioni e 600 mila euro

2' di lettura Senigallia 19/07/2019 - È prevista per il 25 settembre l'asta per Villa Mastai di Bellegarde, l'immobile che si trova nei pressi del Convento delle Grazie, da anni in stato di abbandono.

Si tratta di un edificio privato che sarà battuto all’asta per un importo di 3.646.784 euro. Villa Mastai di Bellegarde è una costruzione alta 14 metri, 3 piani e ben 32 stanze, compresa la Cappella al piano terra.

Situata davanti al Convento delle Grazie, era una volta un Ospedale per i malati di tubercolosi fatto e voluto dai Cavalieri del Sovrano Ordine Militare Ordine di Malta. La sua costruzione risale al 1667, allora apparteneva alla Famiglia Ercolani. Fu poi venduta al conte Francesco Bianchi e nel 1851 passò nelle mani del conte Luigi Mastai Ferretti, nipote di Papa Pio IX. I restauri e le varie opere di abbellimento la resero molto suggestiva con gli affreschi nelle stanze.

Nel 1948 il Sovrano Ordine di Malta (Smom) la comprò con l’intenzione di farne appunto un ospedale per i malati di tubercolosi. Ancora oggi è presente lo stemma dell’Ordine di Malta nella villa. Nel 1963 venne acquistata da una società del Liechtenstein per poi passare alla Fondazione Ballerini e Vittoria Gemmati Soldati nel 1976. Una parte di Villa Mastai di Bellegarde è di proprietà di una famiglia del nord Italia, mentre un’altra era stata acquistata da una società che si occupava di beni immobili.

Fino agli anni 90′ gli affreschi della villa erano visitabili in occasione delle giornate del Fai, insieme alle numerose stanze. Intorno agli anni 2000 si era ipotizzato di realizzare nella struttura un albergo di lusso, ma il progetto di recupero non venne mai realizzato.

La struttura versa da anni in stato di degrado, con occupanti abusivi che hanno trasformato l'interno in una discarica oltre a danneggiarne gli arredi. Ora la possibilità di una nuova vita per la villa. Gli interessati a partecipare al bando di gara possono prenotarsi per una visita dell’immobile contattando il custode delegato dal Tribunale di Ancona.






Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2019 alle 10:32 sul giornale del 20 luglio 2019 - 4397 letture

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